Cultura e Società

“Mili muoi – L’esodo dei miei”

Dopo l’esordio a Capodistria, in Slovenia, e svariate repliche fra Veneto, Piemonte, Lombardia, Friuli, Puglia, la tournée 2025 di “Mili muoi – L’esodo dei miei” si chiuderà mercoledì 19 febbraio in provincia di Milano: in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo sarà in scena alla Biblioteca Civica “Franco Galato” di Gorgonzola alle 20:45 (via Montenero 30).

Lo spettacolo nasce dalla sensibilità e il talento del musicista trevigiano Carlo Colombo: a quasi 80 anni di distanza dalla firma del Trattato di pace di Parigi, che consegnò l’Istria, il Quarnaro, la Dalmazia e gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito, lo spettacolo, in parole e musica, ripercorre un capitolo doloroso del nostro passato, solo recentemente sottratto all’oblio.

“Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”

Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, nipote di esuli istriani e quarnerini  e in “Mili muoi”, con la delicatezza e l’ironia che da sempre lo contraddistinguono, pesca a piene  mani dai ricordi di famiglia, sia materna che paterna: l’isola di Lussino, le dolci melodie sussurrate  dalla nonna, le fughe rocambolesche via mare e via terra per cercare di raggiungere il territorio  italiano (ma pure quello americano).

Nel racconto si parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano da casa e di chi, in seguito, ha preferito non tornare pur avendone l’opportunità, serbando in sé il ricordo di quel fazzoletto di terra lontano.

In questa sua odissea l’artista si accompagna con il pianoforte, l’ekatron e il Toy Piano, cantando canzoni d’epoca e brani originali scritti appositamente per lo spettacolo.

“Mili muoi” è un viaggio sonoro attraverso i ricordi di un mondo che c’era e che si è spostato altrove, uno spettacolo che con leggerezza scava nel dolore del distacco.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio