Cultura e Società

“Mili muoi – l’esodo dei miei”, per raccontare la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata

Dopo l’esordio in provincia di Prato il musicista e autore Carlo  Colombo, figlio di esuli giuliano-dalmati, prosegue la tournée 2026 con  la quarta replica: “Mili muoi” è lo spettacolo che ripercorre le vicende  della sua famiglia e la tragedia delle foibe. Un viaggio nei ricordi più intimi compiuto con l’ausilio di un pianoforte,  un ekatron e un toy piano. Per raccontare un mondo che c’era e che si è  spostato altrove 

Mili muoi – L’esodo dei miei”, lo spettacolo che il musicista trevigiano Carlo Colombo ha scritto per raccontare la tragedia delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, sarà in scena domenica sera, 15 febbraio, alle 21 presso la Biblioteca centro culturale “Il Pertini” di Cinisello Balsamo (MI), nell’ambito delle commemorazioni per il Giorno del Ricordo.

A quasi 80 anni di distanza dalla firma del Trattato di pace di Parigi, che consegnò l’Istria, il Quarnaro,  la Dalmazia e gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia di Tito, lo spettacolo ripercorre un  capitolo doloroso del nostro passato, solo recentemente sottratto all’oblio.

“Mili muoi, così mi chiamava mia nonna…”

Carlo Colombo è un pianista, autore e cantante trevigiano, nipote di esuli giuliano-dalmatie  in “Mili muoi”, con la delicatezza e l’ironia che da sempre lo contraddistinguono, compie un viaggio  nei ricordi di famiglia: l’isola di Lussino, le dolci melodie sussurrate dalla nonna, le fughe  rocambolesche via mare e via terra per cercare di raggiungere il territorio italiano.

Si parla di Nori, di Livia, di Tina, donne che aiutate dai loro uomini hanno ricostruito la propria vita lontano dalla  terra natia e di chi, in seguito, ha preferito non tornare pur avendone l’opportunità, serbando in sé la  nostalgia del passato.

In questa sua odissea l’artista si accompagna con il pianoforte, l’ekatron e il Toy Piano,  cantando canzoni d’epoca e canzoni originali scritte appositamente per lo spettacolo.

“Mili muoi” intreccia musica dal vivo, narrazione e immagini per restituire voce a chi fu costretto a  lasciare la propria terra.

Premi e riconoscimenti

– Selezionato dal Festival internazionale di teatro ragazzi Trallallero – edizione 2021 – Inserito nella tesi finale del Corso di laurea in Scienze e tecnologie delle arti, dello spettacolo e del  cinema, dal titolo: “Teatro, performance, spettacolo dal vivo. La memoria nel teatro di narrazione:  l’esodo istriano invade il palcoscenico” di Tiziana Sauco, votazione finale 110.

Carlo Colombo

Si avvicina al pianoforte all’età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica. Verso  la fine degli anni 80 si cimenta dal vivo come tastierista con alcune formazioni rock tra cui l’H.S.H.,  con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza.

Per un anno è pianista del duo cabaret “Cafè Sconcerto” che lo porta in giro per l’Italia in svariati spettacoli.  Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo si avvicina al jazz: studia con musicisti  di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi,  Bruno Cesselli ed altri.

Alla fine degli anni Novanta inizia la carriera di autore e vince nel 2003 il  premio Gondola d’argento. Oggi oltre a svariati progetti teatrali che lo vedono protagonista, collabora  come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica  elettronica, dal pop al jazz.

Informazioni

Lo spettacolo è organizzato dal Comune di Cinisello Balsamo (MI) in collaborazione con Luisa Trevisi – Idee che danno spettacolo. Il giorno seguente (16 febbraio) andrà in scena per le scuole, alle ore 10, stessa location..

Ingresso libero

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