Cultura e Società

M4, nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”

Incontri e visite guidate gratuite tra Archeologia, tutela del patrimonio e riqualificazione urbana

Milano, 24 marzo 2026 – La realizzazione della nuova linea metropolitana M4 di Milano non è stata soltanto una grande opera infrastrutturale, ma anche un’occasione straordinaria per esplorare, documentare e valorizzare la storia della città, strato dopo strato, dalla profondità del sottosuolo fino alla superficie delle sue strade e piazze.

Con l’obiettivo di raccontare questo lungo percorso di ricerca, studio e lavoro sul campo nasce “La Storia di Milano lungo la Linea Blu”, un progetto di valorizzazione culturale promosso da M4 S.p.A., Comune di Milano e Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.

L’iniziativa vuole restituire ai cittadini e alle cittadine il patrimonio di conoscenze e scoperte emerse e le trasformazioni urbane realizzate nel corso dei lavori della Linea Blu, mettendo in luce il valore pubblico di un’opera che ha saputo coniugare mobilità, tutela del patrimonio e riqualificazione dello spazio urbano.

Il progetto si articolerà in due momenti: un primo ciclo di incontri aperti al pubblico e, a seguire, una serie di visite guidate nei luoghi più significativi toccati dai lavori.

Il primo dei quattro incontri, aperto ai cittadini e alle cittadine, si svolgerà domani, mercoledì 25 marzo, presso la sede della Soprintendenza e sarà dedicato alle scoperte archeologiche emerse grazie agli scavi della M4, tra cui si annoverano strutture monumentali della fortificazione medievale della città e una necropoli frequentata dall’età romana fino a quella medievale nei pressi di Sant’Ambrogio.

Il secondo incontro, in programma il 18 aprile, illustrerà gli approfondimenti antropologici sui resti umani rinvenuti nelle necropoli antiche, affidati al LABANOF – Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense dell’Università degli Studi di Milano, presso la loro sede di via Mangiagalli 37.

Il 13 maggio si terrà il terzo incontro, presso la Soprintendenza di Milano, dedicato all’attento lavoro di salvaguardia messo in campo durante i lavori per proteggere e valorizzare l’inestimabile patrimonio monumentale incontrato lungo il percorso della M4 in città: le basiliche di San Nazaro, San Lorenzo, Sant’Ambrogio e San Vittore al Corpo, la Ca’ Granda, oltre ad alcuni elementi storici dello spazio pubblico milanese, come la colonna del Verziere e il busto di Cesare Correnti.

L’ultimo appuntamento, in calendario a settembre, sarà invece dedicato ai progetti di sistemazione superficiale, con un focus sulle scelte architettoniche e materiche che hanno ridisegnato strade, piazze e spazi pubblici nel segno della qualità urbana e della sostenibilità.

A questo ciclo di incontri si affiancheranno, da maggio a ottobre, visite guidate gratuite condotte da esperti di archeologia, architettura e storia dell’arte, che accompagneranno i cittadini e le cittadine nei luoghi storicamente e archeologicamente più rilevanti lungo il tracciato della M4.

Ogni tappa racconterà una stazione e la storia che la circonda.

Si partirà il 21 maggio con la stazione di Sant’Ambrogio e la visita ai resti dell’argine monumentale del Fossato medievale, emerso durante i lavori e oggi musealizzato nel corridoio di collegamento tra M4 e M2, e alla nuova uscita della stazione verso la basilica, che ha consentito la riqualificazione dello spazio già esistente intorno alla Pusterla di Sant’Ambrogio.

A giugno sarà la volta della stazione De Amicis, dove sono stati rinvenuti tratti degli argini del fossato collegati alla Pusterla dei Fabbri, oggi conservati nella stazione, e i resti di una torre medievale, recuperata ed esposta nel nuovo Parco dell’Anfiteatro. All’esterno della stazione è stato inoltre restaurato e ricollocato nel paesaggio urbano rinnovato il busto di Cesare Correnti.

Le tappe successive, tra giugno e ottobre, interesseranno la Basilica di San Vittore al Corpo, la stazione Vetra e la Basilica di San Lorenzo, l’area di piazza San Babila, il tratto compreso tra la stazione Sforza-Policlinico e la Ca’ Granda, fino a concludersi a San Cristoforo, percorrendo la nuova passerella ciclopedonale.

“La nuova metropolitana – ha detto Arianna Censi, assessora alla Mobilità – ha il merito di aver rivoluzionato il trasporto pubblico nella nostra città, servendo ogni giorno più di 300mila persone, ma anche i lavori per realizzarla hanno contribuito a portare alla luce testimonianze preziose del nostro passato e hanno permesso di tutelare e valorizzare le opere presenti lungo il suo tracciato. Con questo progetto vogliamo condividere con i cittadini e le cittadine il patrimonio di conoscenze emerso durante i lavori, restituendo alla città non solo un servizio efficiente e sostenibile, ma anche nuove opportunità di scoperta, partecipazione e consapevolezza del nostro passato comune”.

“La Linea Blu rappresenta non solo un’infrastruttura fondamentale per la mobilità cittadina – ha aggiunto Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura – ma anche un’occasione unica per riscoprire e condividere la storia profonda di Milano. Con il progetto ‘La Storia di Milano lungo la Linea Blu’ vogliamo restituire ai cittadini e alle cittadine il valore culturale emerso durante i lavori, rendendo accessibili conoscenze, ritrovamenti e trasformazioni che raccontano l’identità stratificata della nostra città. La cultura, in questo senso, si conferma come uno strumento di connessione tra passato e presente, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di rendere ogni intervento urbano un’opportunità di crescita collettiva. Attraverso incontri e visite guidate gratuite, Milano si apre ancora di più alla partecipazione, promuovendo una fruizione consapevole del proprio patrimonio storico e artistico”.

“La M4 è nata per migliorare in modo concreto la vita quotidiana delle persone – ha spiegato Alessandro Lamberti, Presidente M4 – rendendo Milano più accessibile, sostenibile e connessa. Lungo il tracciato della Linea Blu, insieme al Comune di Milano, alla Soprintendenza e all’Università, abbiamo avuto anche l’opportunità di contribuire a restituire alla città un patrimonio prezioso di conoscenze, luoghi e memorie. Questa iniziativa racconta il senso più profondo di una grande infrastruttura pubblica: non solo mobilità efficiente, ma anche tutela del patrimonio, qualità urbana e nuove occasioni di partecipazione e conoscenza per i cittadini. È questo il contributo che M4 vuole lasciare a Milano: un’opera utile ogni giorno e capace di generare valore duraturo per la comunità”.

“La Soprintendenza ha seguito la realizzazione della nuova linea metropolitana milanese per diversi ambiti di competenza – ha aggiunto Emanuela Carpani, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano – sia quello archeologico sia quello architettonico-paesaggistico. Dopo l’esperienza di tanti anni è doveroso raccontare alla comunità il percorso condiviso con i principali attori dell’opera e valorizzare i risultati culturali di questa avventura”.

“La partecipazione del LABANOF a questo progetto – ha commentato Marina Brambilla, Rettrice dell’Università degli Studi di Milano – rappresenta un elemento strategico per la piena valorizzazione scientifica e culturale degli scavi della M4, grazie alle competenze consolidate del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense della Statale che, esaminando i resti umani attraverso gli strumenti della medicina e dell’antropologia, ha restituito testimonianze capaci di modificare profondamente la narrazione della storia di Milano lungo un arco di circa duemila anni. Ma il lavoro che la Statale ha condotto va oltre la ricerca: i reperti confluiscono nella sua Collezione Antropologica, arricchendo un patrimonio unico che supporta studio e formazione, e sono accessibili al pubblico grazie alla loro esposizione al MUSA – il Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, Mediche e Forensi per i Diritti Umani, favorendo una riflessione condivisa sul loro valore umano, storico e sociale”.

Tutti gli appuntamenti – conferenze e visite guidate – sono gratuiti e aperti al pubblico, con iscrizione attraverso il sito della Soprintendenza.

Comune di Milano

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