Un Compasso d’Oro, un Compasso Young e una pioggia di premi per il Dipartimento di Design e la Scuola del Design del Politecnico di Milano

Milano, 22 maggio 2026 – Il premio più ambito del design italiano torna al Politecnico di Milano. Oggi è stato consegnato il XXIX Premio Compasso d’Oro ADI per il “Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 (Eco)Sistema Design Milano”, il primo report annuale che ha indagato in maniera sistemica l’impatto generato dalla manifestazione sul territorio, ideato e promosso da Salone del Mobile.Milano e realizzato grazie al supporto scientifico del Dipartimento e della Scuola di Design del Politecnico di Milano.
A ritirare il premio, in rappresentanza del team del Politecnico di Milano (costituito anche da Massimo Bianchini, Francesco Leoni, Carla Sedini), i docenti Francesco Zurlo, preside della Scuola del Design e Stefano Maffei, ordinario del Dipartimento di Design e direttore di Polifactory, sul palco con Susanna Legrenzi, Communication Stategy Advisor e Curatrice dell’Osservatorio del Salone del Mobile.Milano, tutti ideatori, curatori e autori del progetto di ricerca. Insieme a loro, a ricevere l’onorificenza anche il Presidente di FLA Eventi Gianfranco Marinelli, con Luca Palermo, AD e Direttore Generale di FLA Eventi e Marco Sabetta, Direttore Generale del Salone del Mobile.Milano, ente che ha commissionato il report insieme a Federlegno Arredo Eventi.
Un riconoscimento importante per il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, protagonista con numerosi progetti ammessi nella Selezione 2024 e 2025 dell’ADI Design Index – esposti fino al 4 giugno all’ADI Design Museum – la rosa biennale curata dall’Associazione per il Disegno Industriale, che raccoglie le proposte più rilevanti del design italiano contemporaneo e che culmina, appunto, con l’assegnazione dei Compassi d’Oro. Tra i progetti dipartimentali scelti per il 2025, altri due hanno ricevuto la Menzione Speciale: Design Futures Art-Driven Method di Marita Canina, Carmen Bruno, Tatiana Efremenko, Eva Monestier e Milano 0.18 di Valeria Bucchetti, Umberto Tolino, Pamela Visconti.
Grande affermazione anche tra i giovani, con l’assegnazione di un Compasso Young a Staineraser di Beatrice Duina, Filip Malata, Francesca Corona, e altri cinque (su 13) Attestati Young ai progetti Dolfins, Flo, Hango, Sesamo e SIMMi. Nel complesso, una performance notevole per il Politecnico di Milano, che aveva ricevuto il Compasso d’Oro alla Carriera nel 2011 come ateneo per il contribuito all’introduzione dell’insegnamento del Design a livello accademico.
Durante la cerimonia è stata anche consegnata una targa alla memoria di Francesco Trabucco (1944-2021), architetto e designer, e professore emerito del Politecnico di Milano, dove è stato docente dal 1992 al 2015, dapprima insegnando architettura per poi contribuire, in maniera significativa, a istituire il primo corso di laurea in Disegno Industriale. Nel Dipartimento di Design, è stato responsabile del Dottorato di ricerca in Design dal 2010 al 2015.
Il XXIX Compasso d’Oro ADI
La prima edizione del “Salone del Mobile.Milano Annual Report 2024 (Eco)Sistema Design Milano”, nel 2024, ha definito il framework iniziale della ricerca: 37 data holder, 86 fonti, 530 osservazioni sul campo raccolte in oltre 260 pagine di analisi e più di 90 grafici. L’edizione 2025 ha ampliato il perimetro di indagine, con un approfondimento della produzione culturale di design a Milano, e analisi più dettagliate su flussi urbani e impatto economico sul territorio, con 22 data holder, 861 osservazioni sul campo, 31 contributor riuniti in 320 pagine di ricerca e 87 grafici. Parallelamente, le due edizioni dei Tavoli di Lavoro promossi dall’Osservatorio insieme alla Scuola del Design del Politecnico di Milano hanno attivato un confronto continuativo tra oltre 240 attori del sistema, contribuendo ad ampliare la lettura condivisa delle trasformazioni culturali, urbane ed economiche generate dall’evento.
«Il senso del progetto risiede nell’osservare il design milanese come un fenomeno culturale, urbano ed economico complesso, capace di distinguersi nettamente da altre fiere e design week internazionali – commentano Francesco Zurlo e Stefano Maffei – Le due edizioni del Report, sviluppate insieme all’Osservatorio del Salone, hanno permesso di costruire un framework interdisciplinare in grado di mettere in relazione dati, territori, pratiche culturali e trasformazioni sociali. È nella sinergia tra le attività economiche che alimentano la manifestazione — il Salone del Mobile.Milano —, il suo sistema di risorse stabili e proattive — il Sistema Design Milano — e il modello informale della creatività diffusa, che emerge ancora una volta una fisionomia milanese unica e originale. L’ecosistema cittadino partecipa pienamente a questo plusvalore collettivo, generando un’interconnessione che richiede crescente attenzione agli aspetti ambientali, all’accessibilità — fisica e non solo — e alla vivibilità urbana: dimensioni da approfondire secondo una logica di responsabilità condivisa. Un ulteriore elemento rilevante è l’attivazione di un dispositivo organizzativo capace di favorire il dialogo tra i diversi attori dell’ecosistema, spesso privi di momenti, spazi e occasioni di confronto utili a sostenere una crescita realmente sostenibile dell’ecosistema stesso».
«Con questo lavoro collettivo, l’Osservatorio ha reso leggibile un patrimonio di dati finora disperso: quelli generati dal Salone e quelli messi a disposizione dai data holder cittadini – spiega Susanna Legrenzi, Curatrice Osservatorio Salone del Mobile.Milano – Ne è emersa una lettura più nitida del Sistema Design Milano – delle sue capacità attrattive, delle sue fragilità e delle relazioni che ne sostengono l’evoluzione in uno scenario internazionale sempre più competitivo e in trasformazione. I prossimi passi andranno nella direzione di approfondimenti sempre più verticali, affiancando alla ricerca progettualità concrete orientate alla condivisione di buone pratiche e al rafforzamento dell’ecosistema».
Le menzioni speciali
Design Futures Art-Driven Method è un progetto ideato per la Commissione Europea e frutto di una collaborazione internazionale, con un approccio innovativo per affrontare trend come sostenibilità alimentare e benessere olistico. «Nasce per aiutare organizzazioni, ricercatori e creativi a immaginare futuri alternativi e trasformarli in visioni progettuali concrete – spiega la docente Marita Canina – Integrando arte, futures thinking e design, il metodo attiva nuove forme di collaborazione capaci di interrogare le tecnologie emergenti e trasformarle in innovazione con impatto culturale, sociale e strategico». Il progetto promuove la collaborazione tra artisti, designer, tecnologi e imprese e si articola in quattro fasi (Horizon Scanning, Visioning, Ideating, Prototyping) supportate dall’IA.
Milano 0.18 è un progetto di identità generativa per i servizi del Comune di Milano, rivolti a bambini e adolescenti (0-18 anni), sviluppato in formati digitali e fisici. Il sistema comunicativo ha permesso di sperimentare azioni coinvolgendo microcomunità e strumenti di generazione automatizzata, per la creazione di elementi comunicativi identitari basati sulla contaminazione tra registri sensoriali, trasposizioni multimediali e spaziali. «Questo progetto di identità è stato sviluppato come dispositivo capace di generare partecipazione, riconoscimento, senso di appartenenza – spiega la docente Valeria Bucchetti, responsabile scientifica del progetto – Deve, pertanto, essere considerato come una componente fondativa del processo progettuale del sistema complessivo Milano 0.18. Fin dall’inizio il coinvolgimento di bambini e bambine, ragazze e ragazzi è stato centrale per costruire un linguaggio aperto, inclusivo e contemporaneo in grado di superare i codici convenzionali della comunicazione istituzionale. La menzione di ADI riconosce il ruolo del design della comunicazione nel ridefinire il rapporto tra la Pubblica Amministrazione e le generazioni più giovani, rendendo quest’ultime parte attiva nella costruzione della loro identità sociale».
IL Compasso Young
Staineraser, vincitore del Compasso Young e progettato da Beatrice Duina, Filip Malata e Francesca Corona, è un dispositivo a parete per la rimozione delle macchie nei bagni pubblici. Utilizzando gli ultrasuoni, l’erogazione di acqua e l’aspirazione, fornisce una pulizia immediata ed efficace. Elimina le macchie dagli indumenti senza prodotti chimici, danni ai tessuti o lunghi tempi di attesa. Sicuro, ecologico e rapido, migliora l’esperienza utente e promuove la sostenibilità nei servizi igienici pubblici. Gli studenti sono stati guidati dai docenti Venanzio Arquilla, Emanuele Magini, Innocenzo Rifino, Maximiliano Ernesto Romero, Emmanuele Villani.
«È sempre motivo di grande soddisfazione vedere riconosciuta, attraverso il Compasso d’Oro, la qualità dei progetti sviluppati dagli studenti della nostra Scuola, insieme ai docenti che li hanno accompagnati – commenta Anna Meroni, vicepreside della Scuola del Design del Politecnico di Milano – Il Compasso d’Oro Giovani e le cinque Menzioni Speciali restituiscono l’immagine di una progettualità capace di individuare nuove opportunità di innovazione nei diversi ambiti della vita quotidiana, offrendo risposte pragmatiche, intelligenti e al tempo stesso attente alla qualità dell’esperienza. Attraverso tematiche che attraversano la vita quotidiana, dalla cura degli indumenti all’abitare, dalla cucina al benessere, i progetti delineano approcci progettuali capaci di unire innovazione tecnologica, sostenibilità e attenzione ai comportamenti contemporanei».
Attestati Young – Gli studenti
Dolfins: Giulia Corti, Anna Galli, Thomas David Short, Filippo Tofacchi, Xinlu Yang coordinati dai docenti Francesco Zurlo, Barbara Del Curto, Alessandro Perrone
Flo – Flexible Low-Profile Orthosis: Giorgio Sbaraini, coordinato dai i docenti Patrizia Bolzan e Carlo Emilio Standoli
Hango: Matilde Molinari, Simone Micozzi coordinati dai docenti Venanzio Arquilla, Emanuele Magini, Innocenzo Rifino, Maximiliano Ernesto Romero, Emmanuele Villani
Sesamo: Beatrice Sveva Bacuzzi, Damiano Calloni, Giulia Corti, Anna Galli, Alessandro Grassi seguiti dai docenti Laura Anselmi, Patrizia Bolzan, Giovanni Giacobone
SIMMi: Paolo Massacci guidato dai docenti: Venanzio Arquilla (coordinatore), Emanuele Magini, Emmanuele Villani, Innocenzo Rifino



