Inaugurazione del murales collettivo per l’Ucraina
Giovedì 28 maggio con gli assessori Mazzei e Romani

Milano, 27 maggio 2026 – Un nuovo murales collettivo dedicato alla comunità ucraina, nato dall’incontro fra arte, partecipazione e solidarietà, prenderà forma nel quartiere Corvetto.
L’inaugurazione si terrà domani, giovedì 28 maggio, alle ore 18.30, presso il plesso scolastico di via Oglio 25, alla presenza degli assessori Marco Mazzei (Spazio Pubblico ed Edilizia Scolastica) e Gaia Romani (Decentramento, Quartieri e Partecipazione) e del Presidente del Municipio 4 Stefano Bianco insieme a rappresentanti del Parlamento europeo e del Consolato Generale d’Ucraina a Milano.
Il progetto è promosso dall’Ufficio del Parlamento europeo a Milano insieme a Comune di Milano e Municipio 4, in collaborazione con numerose realtà associative attive sul territorio, quali Forum Donne Ucraina, Dare NGO, Mi’impegno, Milano Sospesa ed ETS APS C.A.T. City Ambassador Team.
Fondamentale, nella realizzazione del murales, è stato anche il coinvolgimento della comunità scolastica, che ha partecipato al percorso creativo, prima, e poi a quello realizzativo.
L’opera, ideata dall’artista ucraina Oksana Chobitko, nasce nel contesto attuale della guerra in Ucraina determinata dall’aggressione russa e vuole esprimere un messaggio di vicinanza, resistenza e speranza alla comunità ucraina accolta dalla città di Milano. Questo nuovo spazio, quindi, sarà un simbolo di solidarietà ma anche un luogo capace di unire il quartiere attorno ai valori della partecipazione civica e della pace.
“Abbiamo accolto con grande piacere questo bellissimo progetto perché incarna un profondo messaggio di solidarietà e vicinanza al popolo ucraino, duramente colpito dal dramma della guerra – dichiarano gli assessori Mazzei e Romani –. La realizzazione del murales è un’iniziativa di alto valore civico che ha saputo coinvolgere attivamente l’intera comunità e che, al contempo, offre un importante spunto di riflessione alla comunità scolastica. Sfruttando il muro dell’edificio come una vera e propria pagina bianca, quest’opera diventa portatrice di un messaggio di pace e dà una dimostrazione di come lo spazio pubblico e le scuole possano trasformarsi in luoghi vivi di partecipazione, memoria e promozione dei valori comunitari”.



