Presentata oggi la terza edizione di Zero One Hundred International Conference a Milano

Milano, 16 settembre 2026 – Il 28 e 29 ottobre Milano ospiterà, per il terzo anno consecutivo, Zero One Hundred International Conference: l’evento, organizzato da Zero One Hundred Conferences con la collaborazione del Comune di Milano e di Milano & Partners, riunirà ancora una volta a Palazzo Castiglioni 700 decision maker internazionali del mondo del private equity e del venture capital, oltre 120 speaker e rappresentanti di oltre 50 nazionalità diverse.
Negli ultimi dieci anni l’ecosistema italiano dell’innovazione, del private equity e del venture capital è profondamente cambiato. Nel 2025 gli investimenti di venture capital in Italia hanno raggiunto circa 1,5 miliardi di euro (report Italy Venture Capital Scanner di Bain & Company) e il primo semestre del 2026 registra ancora una nuova crescita con 813 miliardi investiti in startup e imprese innovative (Venture Capital Report).
Contestualmente stanno cambiando la qualità e la maturità del mercato: la dimensione media dei round finanziari sta aumentando e gli investimenti in startup e scaleup stanno diventando più significativi.
I capitali raggiungono sempre più settori: dal deep tech al life sciences, dall’energia al climate tech, dalla manifattura avanzata all’Intelligenza Artificiale, sempre più trasversale. La Lombardia e Milano costituiscono il fulcro di questa trasformazione: la Lombardia ha infatti attratto circa 932 milioni di venture capital nel 2025 confermandosi la prima regione italiana per investimenti (EY Venture Capital Barometer).
“Anche per la terza edizione di Zero One Hundred ci aspettiamo numeri importanti. Siamo arrivati alla fine di un percorso che in questi tre anni ha visto crescere Milano ponendola al centro dell’attenzione internazionale dei capitali a supporto della crescita di iniziative innovative – dichiara l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro Alessia Cappello –. Momenti come questo, sono preziosi perché hanno il potere di cambiare la direzione degli investimenti e quindi potenzialmente il futuro di tante startup e scaleup che oggi devono ancora guardare fuori dai confini per crescere”.
“Portare a Milano private equity e venture capital internazionali non significa semplicemente ospitare un evento in città, significa creare, per due giorni, una vera e propria infrastruttura temporanea di relazioni, capitali, conoscenze e opportunità che Milano mette a disposizione dell’intero ecosistema – afferma la coordinatrice del Board per l’Innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Comune di Milano Layla Pavone –. Milano sta diventando sempre di più la capitale italiana dell’innovazione: un luogo nel quale finanza, tecnologia, ricerca, imprenditorialità, creatività si incontrano e questa combinazione è fondamentale perché l’innovazione non nasce in isolamento. Occasioni come questa non sono importanti solo perché intercettano flussi di capitali globali ma perché confermano la vocazione di Milano come hub: poche altre città possono contare su una concentrazione così diversificata di asset. Università, centri di ricerca di eccellenza, operatori del capitale privato, startup, scaleup, acceleratori, incubatori, imprese e istituzioni finanziarie. Ma il più grande vantaggio competitivo di Milano è la densità delle connessioni tra tutti questi mondi, su cui, anche come istituzione, dobbiamo investire sempre di più”.




