WAU! vent’anni di storia tra impegno, bellezza e collaborazione con il Comune di Milano

Milano, 5 marzo 2026 – Più di 30mila volontarie e volontari protagonisti in vent’anni di attività, venti patti di collaborazione firmati con il Comune di Milano, una decina di tonnellate di micro-rifiuti raccolti. E poi ancora: diciannove scuole coinvolte per migliorare la qualità dell’aria nelle aule grazie al progetto Bosco Invisibile, venti murales partecipati, ventuno progetti di urbanismo tattico, undici panchine tematiche, venti luoghi iconici della città protetti ogni anno da atti vandalici, cinquanta percorsi di conoscenza e cura con il format “Ghe pensi mi” e centocinquanta attività di volontariato aziendale.
Sono questi i numeri e i progetti che raccontano vent’anni di attività dell’associazione WAU! We Are Urban Milano, presentati oggi a Palazzo Marino insieme alle iniziative in programma per quest’anno, alla presenza dell’assessora alla Partecipazione Gaia Romani e dell’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei.
“Siamo grati all’Associazione WAU Milano per questi vent’anni di collaborazione virtuosa con il Comune di Milano – dichiara l’assessora Romani –. Un lavoro sinergico, portato avanti fianco a fianco, che ha saputo valorizzare l’impegno e la cura di tante cittadine e cittadini per Milano e per i suoi quartieri. Attraverso attività di aggregazione e iniziative dedicate alla cura degli spazi urbani, WAU ha contribuito a rafforzare il senso di comunità e a promuovere un modello di amministrazione condivisa e partecipata. Un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e società civile possa generare valore e relazioni”.
Dal 2006, l’associazione svolge un ruolo di regia nei numerosi eventi che hanno coinvolto migliaia di cittadine e cittadini, collaborando con scuole, comitati, fondazioni, social street, aziende e con tutti coloro che condividono la visione di una città partecipata, in cui ciascuno può contribuire al miglioramento di un luogo o di un bene comune. Un impegno che rende concreto il senso di comunità: quello che nasce quando si sceglie di affrontare insieme un problema che riguarda tutti, lo si analizza e si costruisce un piano per risolverlo, rafforzando così il senso civico dei cittadini.
“I numeri dell’associazione – sottolinea Andrea Amato, Presidente e fondatore di WAU! Milano – raccontano più di tante parole la nostra storia. Per essere una piccola associazione di volontariato sono orgoglioso del percorso condiviso con meravigliose persone che hanno creduto e credono in questa visione di città partecipata”.
Nel 2026 l’associazione sarà coinvolta in un Workshop, all’interno dello Specializing Master in “Service Design – POLI.design”, che avrà come obiettivo la progettazione partecipata di un incubatore di innovazione civica di lungo periodo, con particolare attenzione alle dinamiche associative e di volontariato, e alla creazione e mantenimento di una community attiva, come spiega la professoressa Beatrice Villari: “La collaborazione nasce dalla volontà condivisa di promuovere l’innovazione sociale attraverso la formazione e la pratica progettuale. Integrando la dimensione culturale e territoriale di WAU con l’approccio sistemico e sperimentale del Service Design, accettiamo la sfida di sviluppare idee in grado di rispondere ai bisogni concreti delle comunità coinvolte, dei cittadini, dell’organizzazione e dei volontari. Il percorso formativo diventa così un’occasione per esplorare scenari di trasformazione verso un hub di servizi, all’interno di un laboratorio sperimentale dal carattere internazionale, dove formazione e responsabilità sociale si incontrano per generare modelli collaborativi di creazione di valore”.
Nei prossimi mesi, poi, saranno realizzati interventi nell’ambito del programma “Piazze Aperte”, come sottolinea l’assessore Mazzei: “Per lo spazio pubblico della città WAU! è un alleato prezioso, anzi possiamo dire che l’azione di WAU! in questi anni ha contribuito a far emergere la necessità di occuparsi in modo organico di spazio pubblico; questo Assessorato è quindi anche merito loro”.
Durante la conferenza è stato lanciato anche un progetto editoriale che vedrà luce a dicembre: un libro fatto di tante storie e immagini, scritto a più mani, per raccontare questi favolosi anni di cambiamento della città.
Un anno con grandi novità, ma durante il quale non mancheranno i format che ormai fanno parte della storia di Milano, come il “Ghe Pensi Mi”, che ha due declinazioni, Cultura e Green, e che tramite la partecipazione attiva della cittadinanza promuove l’azione civica e la cura del bene comune, il plogging e l’anti-littering, la piantumazione di nuove aree.
Dal 2025 è attivo anche il Pellicano Urbano, un’imbarcazione elettrica realizzata con materiali completamente riciclabili, con la quale vengono svolte attività di pulizia delle acque. L’imbarcazione è ospitata presso i Marinai d’Italia, protagonista in Darsena degli interventi con l’equipaggio costituito dai cittadini volontari.
Comune di Milano


