Una proposta per nuovi alloggi a canone calmierato
Conte: “Più offerta ad affitto accessibile contro espulsione silenziosa di famiglie e lavoratori da Milano”

Milano, 3 marzo 2026 – Il Comune di Milano prosegue con determinazione l’attuazione del Piano Straordinario per la Casa Accessibile. Oggi è stato aperto in seduta pubblica il plico contenente la proposta pervenuta in risposta al bando per la realizzazione di nuovi alloggi in affitto a canone calmierato sull’area comunale di via Demostene, nel quartiere Gorla.
L’offerta è stata presentata da Teicos Costruzioni S.r.l. e sarà ora oggetto di valutazione tecnica da parte della commissione giudicatrice che sarà nominata nei prossimi giorni per esaminare nel dettaglio i contenuti progettuali ed economico-finanziari. In caso di conformità alle indicazioni del bando, si procederà con successiva seduta pubblica ad aprire l’offerta economica, attribuire il punteggio complessivo e procedere all’eventuale aggiudicazione.
L’area di via Demostene rappresenta la prima tra le proprietà comunali inserite nel Piano Straordinario Casa ad essere messa a bando, in diritto di superficie per un massimo di 90 anni.
“È un passaggio che conferma come il Piano non sia un annuncio – dichiara l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa Emmanuel Conte – ma un percorso operativo già avviato, con obiettivi politici chiari: aumentare in modo strutturale l’offerta di abitazioni in affitto a prezzi sostenibili per il ceto medio, oggi tra i più colpiti dall’aumento dei canoni in città. Con la seduta di oggi compiamo un passo concreto nell’attuazione del Piano Straordinario Casa. Il fatto che alla prima area messa a bando sia arrivata un’offerta è un segnale positivo: significa che il modello che abbiamo proposto è credibile e che il partenariato tra pubblico e operatori qualificati può generare nuova offerta abitativa a canoni calmierati”.
“Via Demostene – prosegue Conte – è il primo banco di prova di una strategia più ampia che punta a mettere a valore il patrimonio comunale per rispondere in modo strutturale al caro affitti che interessa migliaia di famiglie milanesi. Il nostro obiettivo politico è chiaro: offrire opportunità abitative a quella fascia di cittadini che non rientra nei requisiti dell’edilizia residenziale pubblica ma fatica sempre più a sostenere i prezzi del libero mercato”.
Il bando per l’area di 4.800 metri quadri di via Demostene è stato lanciato lo scorso 11 novembre e si è chiuso venerdì scorso. Prevede la realizzazione di alloggi esclusivamente riservati all’affitto calmierato, per la durata del diritto di superficie proposta e destinati a lavoratori e famiglie con redditi medio bassi. All’operatore viene chiesto il completamento di due corpi di fabbrica già presenti sull’area, ad un’altezza non superiore ai cinque piani, la destinazione di una parte dei piani terra a servizi e negozi di vicinato e la realizzazione di un’area verde di almeno 1.500 metri quadri.
Accanto alla valorizzazione delle aree comunali, il Piano Straordinario Casa si muove anche su un secondo fronte: l’acquisto di immobili esistenti per accelerare i tempi di immissione sul mercato di nuovi alloggi accessibili e intervenire sui vuoti urbani già presenti in città.
“Abbiamo scelto – aggiunge Conte – di affiancare ai bandi sulle aree pubbliche uno strumento ulteriore: l’acquisizione di immobili cielo-terra da altri enti pubblici. È una scelta politica precisa, che punta a essere più tempestiva e a rigenerare spazi oggi inutilizzati trasformandoli rapidamente in case in affitto accessibile. L’avviso esplorativo chiuso nei giorni scorsi ha suscitato interesse e sono arrivate diverse proposte che valuteremo nel merito nei prossimi giorni. Anche questo è un segnale importante: la città risponde quando l’Amministrazione mette in campo strumenti chiari e obiettivi definiti”.
“Il Piano Straordinario Casa – conclude l’assessore – procede per fasi, con atti concreti e verificabili. La direzione è quella di aumentare in modo significativo l’offerta di housing a canone calmierato, contrastare l’espulsione silenziosa di famiglie e lavoratori e rendere Milano una città più inclusiva e capace di coniugare crescita e diritto all’abitare”.
Comune di Milano




