Milano candidata a oltre 17,5 milioni di euro di finanziamenti per migliorare il sistema della mobilità urbana
Assessora Censi: “La nostra città propone progetti innovativi e l’utilizzo di strumenti data-driven per ridurre congestione e inquinamento”

Milano, 16 giugno 2026 – Sensori per la gestione del traffico, digitalizzazione e prenotazione del sistema della sosta, erogazione di incentivi allo shift modale casa-lavoro e sviluppo della sharing mobility: queste sono alcune delle iniziative contenute nella proposta di adesione del Comune di Milano al Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana, istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il Programma mette a disposizione complessivamente 500 milioni di euro a favore delle Città Metropolitane e dei principali Comuni italiani per sostenere progetti capaci di migliorare la qualità dell’aria, ridurre le emissioni e promuovere forme di mobilità più sostenibili. Per Milano è prevista una quota di finanziamento pari a 17,57 milioni di euro.
La proposta del Comune si articola lungo tre assi strategici
Il primo riguarda la gestione della mobilità attraverso lo sviluppo dei sistemi data-drive, ovvero la raccolta e l’analisi continua di dati oggettivi. Per questo Milano propone l’installazione di nuove tecnologie e sistemi di monitoraggio dei flussi di traffico e della sosta, il potenziamento delle piattaforme digitali per la gestione integrata della mobilità e lo sviluppo di strumenti avanzati per l’analisi dei dati e la misurazione degli impatti ambientali.
Il secondo mira alla regolazione dello spazio urbano e alla riduzione della congestione, mediante l’adozione di sistemi innovativi di gestione e digitalizzazione della sosta, anche con funzionalità di prenotazione, lo sviluppo di interventi di priorità semaforica per il trasporto Pubblico locale e l’implementazione di azioni di moderazione del traffico e riqualificazione dello spazio pubblico in attuazione delle Linee Guida “Möves”.
Il terzo, infine, intende promuovere la domanda di mobilità sostenibile e intermodale, attraverso l’erogazione di incentivi allo shift modale casa-lavoro e casa-studio, l’integrazione tra bici e trasporto pubblico locale, con accesso alle velostazioni, lo sviluppo della sharing mobility a basse emissioni e la promozione di iniziative educative e di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e al sistema scolastico.
“Innovazione e utilizzo di strumenti data-driven – spiega Arianna Censi, assessora alla Mobilità – possono essere un validissimo strumento per gestire e migliorare il sistema della mobilità. Per questo abbiamo scelto di candidare progetti d’avanguardia volti a ridurre la congestione veicolare e le emissioni inquinanti, incrementare l’attrattività delle alternative all’auto privata, migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema della mobilità urbana e rafforzare la capacità di monitoraggio e valutazione degli impatti ambientali. A ciò si aggiunge un’importante e strategica collaborazione con Città Metropolitana per interventi su logistica, ciclabilità e car pooling”.

