DP World Tour: sette azzurri all’Hero Indian Open
Unica tappa in India del DP World Tour dove si svolge dal 26 al 29 marzo l’Hero Indian Open, torneo organizzato in collaborazione con il Professional Golf Tour of India (PGTI) al DLF Golf & Country Club di Nuova Delhi, al quale partecipano Francesco Molinari, Edoardo Molinari, Francesco Laporta, Matteo Manassero. Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli e Filippo Celli.
Difende il suo unico titolo sul circuito lo spagnolo Eugenio Chacarra, 26enne di Madrid, che ne vanta anche uno sull’Asian Tour e uno sulla LIV Golf nel 2022, che ha lasciato a fine 2024. L’anno scorso è approdato sul DP World Tour e ha acquisito lo status di membro imponendosi appunto in India alla nona gara disputata. Difficile, però, che possa concedere il bis con un solo taglio superato nelle ultime quattro presenze.
Nel field calamita l’attenzione lo statunitense Akshay Bhatia, 24enne di Northridge (California), numero 22 del World Ranking, origini indiane e ambasciatore di Hero MotoCorp. E’ annunciato in ottima forma dopo aver conquistato a inizio del mese il terzo successo sul PGA Tour nell’Arnold Palmer Invitational ed essersi piazzato entro il 16° posto nelle ultime cinque uscite, con un terzo e un sesto.
Tanti comunque i concorrenti che possono puntare in alto a iniziare dai vincitori stagionali, il sudafricano Casey Jarvis (due volte), che poi esordirà nel prossimo Masters, gli iberici Nacho Elvira e David Puig, impegnato nella LIV Golf, il tedesco Freddy Schott, l’inglese Dan Bradbury e lo statunitense Jordan Gumberg, a segno la scorsa settimana nell’Hainan Classic.
Da seguire anche gli spagnoli Jorge Campillo e Adrian Otaegui, che però gioca sotto la bandiera degli Emirati Arabi Uniti, l’inglese Marcus Armitage, il sudafricano Thriston Lawrence, il francese Martin Couvra e lo scozzese Euan Walker, tutti tra i protagonisti in Cina.
Naturalmente determinati i giocatori di casa che potranno contare, in particolare, su Shubhankar Sharma, due allori sul DP World Tour, Yuvraj Sandhu, che ha conquistato la ‘carta’ il circuito continentale con la prima posizione nell’ordine di merito 2025 del PGTI, in cui ha collezionato 13 vittorie complessive, e Veer Ahlawat, che ne ha conquistate sei. Buone chance anche per Francesco Molinari e Francesco Laporta.
Sarà un test duro per tutti il percorso del DLF G&CC, disegnato dal campione sudafricano Gary Player, considerato uno dei più difficili del tour dove nel 2025 soltanto tre atleti hanno presentato uno score finale sotto par. Tuttavia nell’occasione ha concesso tre “hole in one” di cui una realizzata da Andrea Pavan. (decimo). Il montepremi è di 2.550.000 dollari con prima moneta di 433.500 dollari.
Gli azzurri
F. Molinari, 43enne torinese, il secondo azzurro nella Race to Dubai (ordine di merito) dove è 24°, ha ottenuto due top ten in quattro presenze (10° nel Nedbank Golf Challenge e 4° nell’Hero Dubai Desert Classic), mentre il fratello Edoardo, 45enne di Torino, nono lo scorso anno, rientra sul circuito in cui è assente da agosto per un infortunio a una mano e dopo un breve rodaggio di tre tornei sull’ECCO Tour.
Laporta, 35enne di Castellana Grotte (BA), il più in alto nel ranking (22°), ritorna dopo una breve pausa e con dalla sua un bell’inizio di stagione sottolineato dalla seconda piazza nel South African Open e dalla quarta nel Kenya Open.
Manassero, 32enne di Negrar di Valpolicella (VR), ancora non si esprime ai suoi standard, Gregorio De Leo, 25enne di Biella, cerca continuità dopo tre prove altalenanti seguite al nono posto in Kenya, Stefano Mazzoli, 29enne di Segrate (MI), prova a confermare i progressi dopo essere uscito in Cina da una spirale di cinque tagli di fila, e Filippo Celli, 25enne romano, deve superare un momento poco favorevole.
Caccia al major
A Nuova Delhi si disputa il secondo dei quattro eventi dell’Asian Swing, uno dei cinque “Global Swing” in cui è stato diviso il calendario. In ciascuno di essi il primo di una speciale classifica a punti (attualmente il leader è Gumberg) riceve un bonus di 200.000 dollari e ha la possibilità di prendere parte alle nove gare “Back 9” al termine delle quali i migliori 70 nella graduatoria del ranking accederanno ai due ricchi PlayOffs conclusivi (Abu Dhabi Championship, 5-8 novembre, e DP World Tour Championship, 12-15 novembre).
Inoltre, il vincitore dell’Asian Swing Ranking sarà ammesso al Genesis Scottish Open (Rolex Series, 9-12 luglio, The Renaissance Club, Scozia) e, insieme ai due che lo seguiranno in graduatoria, entrerà nel field dell’U.S. PGA Championship, secondo major maschile in programma dal 14 al 17 maggio all’Aronimink Golf Club di Newton Square, in Pennsylvania. I precedenti due “Global Swing” sono stati vinti da Jarvis (Opening Swing) e dallo statunitense Patrick Reed (International Swing).
La storia
L’Indian Open, nato nel 1964 e giunto alla 59ª edizione, si deve a Peter Thomson che convinse i dirigenti dell’Indian Golf Union a organizzare un grande evento per contribuire alla diffusione del golf.
Il campione australiano lo vinse tre volte (1964, 1966, 1976), recordman di successi insieme all’indiano Jyoti Randhawa (2000, 2006, 2007), che ha realizzato la doppietta consecutiva come il connazionale S.S.P. Chawrasia (2016, 2017) e il giapponese Kenji Hisoishi (1967, 1968).
Due titoli anche per All Sher (1991, 1993), uno dei tredici indiani andati a segno, mentre Prem Gopal Sethi (1965) è per ora l’unico dilettante nell’albo d’oro.
La gara ha fatto parte nel tempo dell’Asian Golf Circuit, dell’Omega Tour, dell’Asian Tour e dal 2015 è entrata nel calendario del DP World Tour. Dal 2020 al 2022 è stata annullata per la pandemia.
Il torneo su Sky e in streaming su NOW
L’Hero Indian Open sarà trasmesso da Sky, canale Sky Sport Golf, e in streaming su NOW con collegamenti ai seguenti orari: giovedì 26 marzo e venerdì 27, dalle ore 8,30 alle ore 13,30; sabato 28, dalle ore 9 alle ore 13,30; domenica 29, dalle ore 8,30 alle ore 13,30.



