Cultura e Società

Bilancio del quadriennio 2022-2026 della Fondazione La Triennale di Milano

Ieri, martedì 28 aprile 2026, si è riunito per l’ultima volta il Consiglio di Amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano nominato il 29 marzo 2022, presieduto da Stefano Boeri e i cui attuali consiglieri sono: Elena Vasco (Vicepresidente), Giulietta Bergamaschi, Stefano Bordone, Regina De Albertis, Alda De Rose, Sara Goldschmied, Claudio Luti, Stefano Zecchi. Per il Presidente Stefano Boeri questo è stato il secondo mandato, a seguito della riconferma dopo l’operato del quadriennio 2018-2021.

Nel periodo 2022-2026, l’attività del Consiglio di Amministrazione si è orientata su quattro aspetti prioritari: la definizione di una strategia di public engagement, la riorganizzazione e la rifunzionalizzazione degli spazi del Palazzo dell’Arte, il consolidamento dell’immagine dell’istituzione sul piano internazionale, la stabilizzazione degli aspetti gestionali e amministrativi.

Triennale Milano ha attraversato una fase di profonda trasformazione, guidata dal piano strategico “Design the Future”, presentato dalla governance nel 2022. Un percorso che ha coniugato continuità e innovazione, radicato nell’identità dell’istituzione e orientato a una lettura consapevole delle dinamiche culturali e sociali della contemporaneità.

L’istituzione ha lavorato per rafforzare il proprio posizionamento, in Italia e all’estero, attraverso attività di comunicazione, progetti di public engagement e collaborazioni istituzionali di alto profilo. L’Esposizione Internazionale si è confermata un’importante occasione per la costruzione di progettualità condivise con partner da tutto il mondo, e la 23ª edizione Unknown Unknowns (2022) e la 24ª Inequalities (2025) hanno consolidato e ampliato la risonanza internazionale della manifestazione.

È inoltre sensibilmente cresciuta l’attività di Triennale all’estero, attraverso la presentazione di mostre prodotte dall’istituzione in musei di rilievo. Tra le collaborazioni avviate nel quadriennio figurano quelle con la Serpentine di Londra, l’ESA – Agenzia Spaziale Europea, Democracy & Culture Foundation, Design Doha Biennial e Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, con cui è proseguito il partenariato culturale avviato nel 2019. Il teatro di Triennale ha ampliato l’attività di coproduzione con importanti festival e teatri internazionali e ha aderito al progetto Perform Inform Transform (PIT), finanziato dal programma Creative Europe.

Per quanto riguarda la programmazione culturale, il comitato scientifico – composto da Umberto Angelini, Nina Bassoli, Damiano Gullì, Marco Sammicheli – ha guidato la costruzione di un progetto culturale identitario e di alto profilo scientifico, fondato sul dialogo tra discipline.

L’attività espositiva ha dato spazio a grandi protagonisti della cultura contemporanea e, al contempo, ha promosso una nuova generazione di artisti e designer. Il programma espositivo dell’attuale comitato scientifico proseguirà fino all’inizio del 2027, tra le prossime mostre vi è la monografica dedicata a Costantino Nivola curata da Cecilia Alemani, che aprirà a novembre 2026.

Il Museo del Design Italiano ha permesso di valorizzare la collezione permanente di design dell’istituzione, che dal 2018 è stata incrementata tramite donazioni, comodati e acquisti con 1.549 nuovi oggetti, pari al 45% del totale (3.453 oggetti). Triennale ha inoltre sviluppato in modo significativo il lavoro di ricerca nell’ambito delle performing arts, attraverso il festival FOG che si è confermato un riferimento a livello nazionale, e della musica, grazie all’attività di Voce Triennale e ai concerti estivi in giardino.

Novità di rilievo è stata la creazione nel 2024 del dipartimento moda, affidato alla consulenza scientifica di Luca Stoppini, che ha organizzato mostre, incontri, giornate di studio, proiezioni, workshop e percorsi formativi con scuole e università. Gli incontri e le attività del public program sono cresciuti notevolmente rispetto al periodo precedente, offrendo occasioni di approfondimento e di confronto.

Il Palazzo dell’Arte è stato oggetto di interventi significativi che ne hanno ridefinito il ruolo: non soltanto luogo che accoglie la cultura, ma spazio che la genera e la interpreta. Il progetto di riqualificazione architettonica, affidato ad AR.CH.IT Luca Cipelletti, è stato realizzato con tre obiettivi principali: la rifunzionalizzazione degli spazi per renderli ancora più accessibili e adatti ad accogliere una programmazione multidisciplinare, la valorizzazione del progetto originario di Giovanni Muzio del 1933, la riqualificazione dell’edificio in termini energetici e sostenibili.

Dopo gli interventi del 2020 sul teatro e sugli spazi espositivi al primo piano, nel febbraio 2024 è stato inaugurato Cuore – Centro studi, Archivi, Ricerca, uno spazio di 400 mq che accoglie il centro di ricerca di Triennale ed espone una parte rilevante dell’archivio. Nel 2024-2025 il progetto si è concentrato sulla rifunzionalizzazione del Piano parco, un importante lavoro progettuale che si è concluso nel maggio 2025 e che ha interessato 9.600 mq (2.300 mq interni e 7.300 mq di giardino).

Questo intervento ha portato alla creazione di Voce Triennale, uno spazio dedicato al suono e alla musica con caratteristiche acustiche e illuminotecniche uniche, di Gioco, pensato per dare spazio all’immaginazione e alla creatività, e del ristorante-caffetteria Cucina Triennale, aperto in qualsiasi momento della giornata.

Per quanto riguarda il rapporto con i pubblici, Triennale ha scelto di adottare un approccio basato sull’ascolto e sulla co-creazione, che si è tradotto in nuove modalità di accesso e fruizione della programmazione, che rispondessero alle esigenze dei diversi pubblici.

Da questa impostazione è derivata la strategia di public engagement, che si è concretizzata attraverso la membership e il patron program, ma è stata anche la necessaria premessa per l’importante lavoro sugli spazi. La membership, programma avviato nel 2023, ha permesso di creare una comunità attiva attorno all’istituzione, raggiungendo il risultato di più di 7.500 membership acquistate in due anni.

L’introduzione nel 2023 di un sistema CRM (Customer Relationship Management) ha consentito di mappare le abitudini di fruizione, strutturare in modo più efficace la relazione con i pubblici e di ottimizzare le dinamiche organizzative interne. Triennale si conferma un importante punto di riferimento culturale, con 3 milioni di visitatori nel quadriennio, un pubblico giovane (18-34 anni) e culturalmente attivo.

Nel corso del mandato, la Fondazione ha portato avanti una gestione economica che si è dimostrata efficace e sostenibile, sviluppando un piano di investimenti pluriennale in parallelo a una programmazione intensa e continuativa. Il business model di Triennale ha caratteristiche comuni a tutte le fondazioni di natura privata con partecipazione pubblica. A livello di sistema consolidato, la percentuale di ricavi di natura pubblica è del 43% e quella di natura privata del 57% su un fatturato complessivo di 20 milioni. Un patrimonio che dal 2022 al 2025 è cresciuto di oltre 6 milioni, garantendo solidità e sostenibilità futura.

I risultati ottenuti nel quadriennio 2022-2026 sono stati possibili grazie al supporto costante delle istituzioni pubbliche, partecipanti di diritto e partecipanti istituzionali della Fondazione La Triennale di Milano (Ministero della Cultura, Comune di Milano, Regione Lombardia, Camera dì Commercio di Milano Monza Brianza Lodi) ma anche il contributo dei Partner Istituzionali Deloitte, Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano.

Il Presidente Stefano Boeri: “Voglio ringraziare con tutto il cuore i dipendenti, i consulenti, i mediatori, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Comitato scientifico, i direttori e la Direttrice generale che, nel corso dei miei due mandati come Presidente di Triennale Milano, mi hanno aiutato a rendere – ancora di più di quanto già non fosse – questa straordinaria istituzione e il palazzo che la ospita un punto di riferimento per la cultura internazionale e italiana. Sono certo che Triennale che affidiamo alla nuova Presidenza e al nuovo Consiglio di Amministrazione consoliderà ancora di più nei prossimi anni questo suo fondamentale ruolo nel panorama mondiale della cultura contemporanea.”

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