La Polizia di Stato ha celebrato San Michele Arcangelo a Milano
San Michele Arcangelo è il santo patrono della Polizia di Stato e viene celebrato il 29 settembre di ogni anno con messe ed eventi istituzionali in tutte le province d’Italia.
Quest’anno gli eventi connessi alle celebrazioni si svolgono a Milano, organizzati dall’Ufficio IV Comunicazione istituzionale, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del capo della Polizia Vittorio Pisani.
Ad aprire sarà una celebrazione eucaristica che si terrà al Duomo di Milano, officiata dall’arcivescovo Mario Delpini e concelebrata dal coordinatore nazionale dei cappellani della Polizia di Stato don Luigi Trapelli e da don Gianluca Bernardini cappellano della Polizia di Stato per Milano.
Ad accompagnare la liturgia sarà un gruppo strumentale della Banda musicale della Polizia di Stato.
In piazza del Duomo saranno esposti per la cittadinanza otto mezzi storici della Polizia: Alfa Romeo 1.900 TI nera blindata, Alfa Romeo Matta amaranto, Jeep Willis amaranto, Alfa Romeo Alfetta 1.800 con colori d’istituto, Alfa Romeo Alfasud 1.300 con colori d’istituto, Fiat 1.300 berlina grigioverde, Alfa Romeo Giulia super 1.600 biscione grigioverde e Alfa Romeo 1.900 TI nera.
Il santo è stato proclamato ufficialmente patrono dell’Istituzione, con una bolla papale, da Pio XII il 29 settembre 1949. La bolla, per l’occasione, è esposta all’interno del Duomo accanto ad una rappresentazione iconografica realizzata dal pittore poliziotto Matteo Plini dedicata a San Michele.
La scelta dell’Arcangelo è stata dettata dai tratti in comune che legano la storia del Santo e il servizio della Polizia di Stato. Nelle scritture religiose, infatti, San Michele viene descritto come il comandante delle schiere celesti che sconfigge il male e l’ingiustizia, incarnando i valori di coraggio, integrità e difesa dell’ordine e della legalità che da sempre contraddistinguono l’operato dei poliziotti.
Il poliziotto, proprio come San Michele, affronta ogni giorno i pericoli della strada per arginare il male, tutelare l’incolumità pubblica e difendere i cittadini.
Nell’Antico Testamento, all’interno delle profezie di Daniele, l’Arcangelo viene definito come “il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo”. Il ruolo di vigilante e custode della comunità è l’essenza stessa della Polizia di Stato, la cui missione si riflette perfettamente nel concetto di “esserci sempre” al servizio dei cittadini, proteggendo soprattutto i più deboli dalle prevaricazioni.
Oltre alla spada e alla lancia, l’iconografia tradizionale e la liturgia antica associano a San Michele una bilancia (la psicostasia). Secondo la tradizione, l’Arcangelo ha il compito di pesare le anime nel giorno del giudizio, valutando il bene e il male compiuto da ciascuno, per poi accompagnarle verso la salvezza.
La bilancia è il simbolo universale della giustizia e dell’equità. Due valori che guidano l’agire quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato chiamati a servire i cittadini con disciplina ed onore, applicando la legge con equilibrio, rettitudine interiore e senso del dovere, garantendo che i diritti di ogni cittadino siano rispettati.
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