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Protesta contro altri 300 migranti in arrivo a Peschiera Borromeo, parlano le mamme e le nonne

immigrato-senzatetto-migranteDi seguito la mail inviata alla nostra Redazione (redazione@cronacamilano.it) da un gruppo di mamme e nonne di Peschiera Borromeo; le cittadine protestano contro l’arrivo annunciato di altri 300 migranti in un comune di 23mila abitanti. “Il Governo mette in pericolo i nostri figli e noi tutti”, scrivono. Di seguito la mail, riportata per intero:

“Siamo un gruppo di mamme e nonne di Peschiera Borromeo, un comune di circa 23mila abitanti in provincia di Milano, molto preoccupate da quando ci è stato comunicato che il prefetto di Milano Alessandro Marangoni ha pianificato sul nostro territorio l’arrivo di altri trecento immigrati, da sistemare nella ex caserma dell’aeronautica militare, che andranno ad aggiungersi ai quarantatré già accolti in precedenza. I dati statistici forniti dal Ministero dell’Interno ci dicono che saranno probabilmente immigrati provenienti dall’Africa, soprattutto dalla Nigeria, in maggioranza maschi adulti tra i venti e i quarant’anni, in arrivo da zone NON in guerra e che hanno abbandonato a casa donne, bambini e anziani. Si tratta di persone senza certificato sanitario e di cui non si sa nulla del loro passato, non si sa se abbiano la fedina penale pulita, non si sa se siano terroristi o meno.
L’accoglienza imposta di un numero così importante di immigrati non è sostenibile e non riteniamo giusto che il governo ce la imponga, mettendo in tal modo la cittadinanza in una situazione di potenziale rischio. Noi vogliamo che i nostri figli e i nostri nipoti si possano ritrovarsi la sera al parco in tutta sicurezza, come è sempre stato finora. Per questa sicurezza paghiamo le tasse e la pretendiamo, per i nostri figli e per noi tutti.
Continuando a permettere l’attuale flusso migratorio anarchico e mal gestito, il governo si rende implicitamente responsabile:
– del comportamento degli immigrati, di cui in maniera dittatoriale impone l’accoglienza;
– di distrarre risorse economiche che sarebbe meglio destinare a chi davvero scappa dalla guerra e agli aiuti umanitari nei paesi che soffrono la fame, per salvare anche quelle persone che non riescono ad emigrare perché più deboli, come donne e bambini;
– di non impedire il traffico di esseri umani e di quei criminali che per il loro interesse costringono persone affamate a sradicarsi e consegnarsi nelle mani degli scafisti, promettendo loro un lavoro che in Europa non c’è nemmeno per gli Europei;
– di distruggere culture, sia dei popoli migranti che dei popoli invasi, pensando che le persone siano come le piante, che si possano sradicare e trapiantare ovunque;
– di far arricchire le cooperative ai danni della comunità e alimentare un commercio poco trasparente;
– di gravare sulle forze di polizia, il cui numero non è aumentato proporzionalmente all’aumento delle criticità;
– di non aver tenuto conto delle esigenze del bene comune, perché siamo sì tenuti ad accogliere, ma solo nella misura del possibile e NON senza condizioni, che sono il rispetto nei confronti del paese che accoglie e l’osservanza delle sue leggi.
Chiediamo pertanto che venga fermato l’arrivo di immigrati a Peschiera Borromeo e che venga dichiarato lo stato di emergenza affinché siano prese misure straordinarie per arginare il fenomeno.
Ci auguriamo che il Governo voglia tenere in considerazione questo documento e dimostrare che lo Stato Italiano sia ancora in grado di rispettare i propri cittadini.

Mamme e Nonne che hanno aderito al Comitato “No alla tendopoli dei 300 a Peschiera”.

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