Salute e Benessere

Il Comune potenzia i servizi diurni dedicati alla disabilità

Previsti 60 posti aggiuntivi nei Centri socio-educativi e 20 posti nei Centri diurni disabili. Bertolé: “Percorso condiviso per garantire la riduzione delle liste d’attesa e l’esigibilità dei diritti”

Milano, 14 febbraio 2026 – Il Comune di Milano potenzia i servizi diurni dedicati alle persone con disabilità ampliando e qualificando l’offerta cittadina. Con una delibera approvata dalla Giunta, l’Amministrazione ha infatti avviato l’iter per l’attivazione di due Centri socio-educativi (CSE) comunali che, con 60 posti complessivi, andranno ad aggiungersi ai 18 enti convenzionati che oggi garantiscono l’accoglienza a 252 persone con l’obiettivo di favorire il benessere psicofisico di chi convive con una disabilità che necessita di sostegno elevato.

Il provvedimento dà l’avvio formale, inoltre, a una parziale riorganizzazione del sistema dei Centri diurni per disabili (CDD): a seguito della trasformazione delle due strutture di via Anfossi e Cherasco in CSE, alle famiglie degli attuali utenti verrà garantita la possibilità di scegliere un’alternativa all’interno della rete dei centri cittadini comunali e convenzionati per proseguire nella fruizione del servizio che, come sempre, comprenderà anche il trasporto all’andata e al ritorno.

L’offerta dei CDD verrà ampliata con la messa a disposizione di nuovi spazi. In particolare, il CDD Statuto potrà usufruire dell’adiacente edificio comunale di via Statuto 5, aumentando i posti disponibili da 20 a 30. Il CDD De Nicola, invece, potrà spostarsi, dopo i necessari lavori di riqualificazione, nella struttura di via San Vigilio 43, per cui è in scadenza il contratto di locazione in essere con ATS Milano. Anche in questo caso, ci sarà un ampliamento dei posti disponibili, che passeranno da 20 a 30. Oggi sono 835 le persone inserite nei 40 CDD comunali e convenzionati.

La diversificazione dell’offerta pubblica di servizi dedicati alla disabilità riguarderà anche il rafforzamento dei servizi diurni rivolti alle persone con disturbo dello spettro autistico, attraverso la specializzazione di almeno un CDD per supportare un’utenza con questi particolari bisogni, grazie a un percorso di specializzazione del personale e alla riserva di posti dedicati. Altra novità sarà l’individuazione di un secondo centro comunale in cui riservare dei posti a persone con diagnosi di spettro autistico, rivolto ai minori di 16 anni, previa specifica autorizzazione da parte degli enti competenti.

“Il provvedimento che abbiamo approvato – dichiara l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – è l’esito di un percorso importante che ha visto la condivisione con il Tavolo permanente sulla disabilità, composto dai rappresentanti delle famiglie ospiti dei centri e dagli enti del Terzo settore e di advocacy, e con i Municipi coinvolti. Un confronto proficuo che ci ha aiutati a calibrare meglio gli interventi e assicurerà un più ampio accesso ai servizi, con la significativa riduzione delle liste d’attesa e una maggiore diversificazione dell’offerta. Un iter che, all’inizio del mandato, è partito con i CDD e che prosegue adesso con i CSE con l’obiettivo di non lasciare sole le famiglie e assicurare a tutti e tutte, a partire dalle persone più fragili, l’esigibilità dei diritti”.

Comune di Milano

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio