La prima assoluta tratta da Le Baccanti di Euripide al PACTA Salone di Milano
La rassegna DonneTeatroDiritti XVII edizione continua al PACTA Salone con un’altra prima assoluta, Baccanate, di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzi, il 14 e 15 marzo, uno spettacolo che fa emergere una società carica di antinomie e divergenze.
Un viaggio nella memoria e nel mito percorrendo Le Baccanti di Euripide: Dioniso, figlio divino di Zeus e della tebana Semele, in viaggio per il mondo per diffondere il proprio culto tra gli uomini, arriva a Tebe, dove la sua natura divina è stata misconosciuta perfino da Agave, sorella di Semele e madre del re di Tebe, Penteo.
Per questo motivo Dioniso ha reso le donne della città folli e le ha spinte a celebrare sul monte Citerone i suoi riti. Penteo, avverso alla nuova religione, fa imprigionare Dioniso. Giunge un messaggero, che descrive il comportamento delle donne di Tebe sui monti.
Dioniso convince Penteo a indossare vesti femminili per rendersi conto di persona e poi fa in modo che egli venga scoperto dalle baccanti, che lo fanno a pezzi. Agave, in preda alla follia, ne porta in trionfo la testa a Tebe: solo quando torna in sé si accorge di aver ucciso il proprio figlio. La stirpe di Cadmo è condannata all’esilio e sulla sua partenza la tragedia si chiude.
In scena una sola attrice che, attraverso il personaggio di Baccante, l’ultima tra le sue sorelle, ripercorre nel ricordo gli avvenimenti nella città di Tebe e sul monte Citerone. Del passato riemergono le ombre, i fragori, le contraddizioni, gli intrecci, le passioni di un’umanità fragile e primordiale. Baccante è testimone di una società carica di antinomie e divergenze, riemergono interrogativi e suggestioni che, quasi mai, hanno una risposta univoca.
Il regista Giovanni Calò
“Baccanate” ci ha raccontato la storia della sua vita… così, guidati dai frammenti della sua memoria, dai suoi racconti sospesi, le sue inquietudini, ci ha condotto in un mondo arcaico e lacerante, nel quale forse pensa ancora di abitare, desolatamente sola, ma decisa a non dimenticare. Attraverso i personaggi ci narra di persone che hanno sia torto che ragione, che non riconoscono chi hanno davanti, che il giusto è colui che ha il potere, sia lui uomo o dio in forma mortale, che alla fine tutti sono contagiati dalla follia dionisiaca e che spesso rito e tragedia possono crudelmente coincidere”.
PACTA Salone
Baccanate
14 e 15 marzo 2026
di Giovanni Calò e Giulia Gaudenzi
tratto da Le Baccanti di Euripide
traduzione di Edoardo Sanguineti
con Giulia Gaudenzi
regia Giovanni Calò
coreografie Michela Priuli
elementi scenici Giovanni Calò
consulenza ai costumi Lella Diaz
disegno luci Piera Rossi
con il sostegno di Teatro della Contraddizione e PACTA . dei Teatri
con il patrocinio del Centro Studi Interuniversitario Edoardo Sanguineti
Durata 65’


