Medicina di laboratorio, un sistema che si rinnova

Milano, 9 aprile 2026 – Innovazione digitale, intelligenza artificiale (AI), qualità dei processi e sostenibilità dei modelli organizzativi: sono stati questi i temi al centro della II Conferenza Strategica della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica – Medicina di Laboratorio (SIBioC), che si è svolta a Milano il 25 e 26 marzo. Due giornate di confronto tra professionisti della Medicina di Laboratorio, istituzioni e stakeholder del Servizio Sanitario Nazionale, dedicate al ruolo sempre più centrale di questa disciplina nei percorsi diagnostico-assistenziali.
Durante l’evento si è voluto dare risalto al ruolo della Medicina di Laboratorio come “infrastruttura funzionale di valore” per il Servizio Sanitario, evidenziando il passaggio da un modello basato sui volumi di prestazioni a uno orientato alla generazione di valore clinico misurabile, in termini di esiti, appropriatezza e supporto alle decisioni cliniche.
“Il valore della Medicina di Laboratorio risiede nella capacità di contribuire a integrare dati diagnostici, clinici e di imaging, contribuendo attivamente alla presa in carico del paziente e allo sviluppo della medicina di precisione e personalizzata – ha sottolineato Sabrina Buoro, Presidente SIBioC –. L’evoluzione tecnologica, dalle piattaforme multi-omics all’intelligenza artificiale, richiede infatti una governance responsabile, fondata su validazione clinica, qualità del dato e sostenibilità organizzativa.
Ampio spazio è stato dedicato ai temi della qualità e sicurezza, con particolare riferimento all’accreditamento ISO 15189, all’impiego dell’intelligenza artificiale e all’utilizzo dei dispositivi di Point of Care Testing (POCT) nella Medicina di Laboratorio decentrata, quale leva per il rafforzamento dell’assistenza territoriale, in conformità alle indicazioni di AGENAS. È stato, inoltre, approfondito il contributo della Medicina di Laboratorio alla sostenibilità del Servizio Sanitario, con particolare attenzione al ruolo delle tecnologie digitali nel promuovere l’appropriatezza diagnostica.
Tra i punti chiave emersi figurano il riordino e l’efficientamento della rete dei laboratori, con un confronto tra modelli organizzativi regionali e strumenti di governance, evidenziando la transizione da un modello organizzativo a una vera infrastruttura clinica e digitale integrata, interoperabile con i sistemi informativi sanitari e orientata al valore.
Sono state poi analizzate le principali traiettorie di sviluppo del sistema, con focus sull’impatto dei nuovi LEA 2025, sull’evoluzione delle competenze professionali e sull’innovazione dei modelli organizzativi e degli strumenti di governance della Medicina di Laboratorio, anche attraverso strumenti di business intelligence per l’analisi dei dati, il monitoraggio delle performance e il supporto ai processi decisionali.
Nel corso della seconda giornata sono stati affrontati i temi della comunicazione multidisciplinare, della sostenibilità organizzativa e delle responsabilità medico-legali, con particolare attenzione alla gestione del rischio e alla necessità di un utilizzo etico e regolato delle tecnologie digitali, anche alla luce del nuovo quadro normativo europeo in materia di intelligenza artificiale [Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)].
Particolare rilievo è stato dedicato all’oncologia di precisione, con approfondimenti sul ruolo dei Molecular Tumor Board e sull’integrazione dei test genomici complessi con tecnologia Next Generation Sequencing nei nuovi LEA, evidenziando il contributo determinante della Medicina di Laboratorio nei percorsi diagnostico-terapeutici avanzati.
Tra i temi strategici emersi dalla Conferenza, particolare rilievo è stato attribuito alle competenze professionali.
“I dati raccolti tra i soci SIBioC evidenziano una significativa percezione di non adeguatezza rispetto alle sfide future: circa il 70% dei professionisti dichiara di non sentirsi preparato ad affrontare la riorganizzazione della Medicina di Laboratorio, mentre quasi la metà segnala criticità nell’affrontare l’innovazione tecnologica e le nuove esigenze cliniche – ha continuato la Presidente Buoro –. Il professionista ricopre un ruolo centrale come attore del cambiamento, e oggi è chiamato a evolvere da esecutore a figura principale della diagnostica integrata, attraverso modelli di competenza avanzati in grado di coniugare specializzazione e capacità di integrazione multidisciplinare. Per raggiungere questo obiettivo, un ruolo chiave è svolto dalla comunicazione, come leva strategica per valorizzare e rendere riconoscibile il contributo della Medicina di Laboratorio, sia in ambito clinico sia a livello istituzionale e sociale.”
Per rispondere alle esigenze espresse, grande attenzione è dedicata ai “nuovi” professionisti: “Come SIBioC il nostro impegno è rivolto anche alla valorizzazione dei giovani – ha concluso Buoro –.
In questo contesto, offriamo ai neolaureati che operano nell’ambito della Medicina di Laboratorio (medici, biologi, tecnici sanitari di laboratorio biomedico, chimici e altre figure professionali del settore) e agli specializzandi, un anno di iscrizione gratuita, unitamente alla promozione di programmi strutturati di mentoring e mobilità nazionale e internazionale. Un investimento che si inserisce in una visione sempre più orientata all’internazionalizzazione, grazie alle relazioni della Società con network scientifici globali, per garantire ai giovani opportunità concrete di confronto e crescita anche in ambito internazionale.
Il futuro della Medicina è uno dei temi che approfondiremo anche in occasione del Congresso Nazionale 2026, che si svolgerà a Rimini dal 30 settembre al 2 ottobre: la comunità scientifica e professionale della Medicina di Laboratorio si riunirà per discutere di innovazione tecnologica, qualità diagnostica ed evoluzione organizzativa del Servizio Sanitario Nazionale.”
Nel corso della Conferenza è stato presentato il nuovo Consiglio Direttivo SIBioC: Presidente Sabrina Buoro (Milano), Vicepresidente Giuseppe Lippi (Verona), Past President Marcello Ciaccio (Palermo), Past Segretario Tesoriere Antonio Fortunato (Ascoli Piceno), Segretario Tesoriere Rita Mancini (Bologna); Consiglieri del quadriennio 2026-2029 Luisa Agnello (Palermo), Giuliana Cangemi (Genova), Cristina Kullmann (Monza), Flavia Lillo (Savona), Giulio Mengozzi (Torino); Consiglieri del quadriennio 2024-2027 Eustachio Vitullo (Matera), Maurizio D’Amora (Napoli), Bruna Lo Sasso (Enna), Matteo Vidali (Milano); Rappresentante Divisione Tecnico-Professionale del quadriennio 2024-2027 Mario Mele (Modena) e Rappresentante Divisione Tecnico-Professionale del quadriennio 2026-2029 Emanuel Paionni (Roma).



