Apre il portale sul patrimonio in disuso del Comune di Milano

Milano, 8 giugno 2026 – Una finestra sui beni del Comune inutilizzati, la geo mappa delle proprietà vuote dell’Amministrazione. Una nuova sezione dedicata al patrimonio pubblico in disuso è da oggi accessibile sul sito istituzionale di Palazzo Marino. Voluta dall’Assessorato al Demanio, mette a disposizione in trasparenza informazioni e immagini su ogni immobile o area in attesa di un progetto di restituzione alla città.
“Apriamo una nuova porta sul patrimonio della città. Uno strumento piuttosto inedito per un’amministrazione pubblica che – spiega l’assessore al Bilancio e Demanio, Emmanuel Conte – in totale trasparenza, apre alla partecipazione di idee, competenze e investimenti per dare nuova vita a beni che sono e possono tornare davvero di tutti”.
Il format della vetrina digitale richiama quello dei principali portali immobiliari: galleria fotografica, descrizioni, localizzazione degli immobili, con un accesso diretto ai bandi pubblici.
Tra le proprietà già pubblicate figurano luoghi unici e simbolici, come l’Arco medievale di Porta Ticinese e la Pusterla di Sant’Ambrogio, insieme ad altri edifici storici, complessi e spazi distribuiti sul territorio cittadino e oltre i confini di Milano. Gli immobili vengono messi a disposizione attraverso procedure pubbliche che puntano alla loro riattivazione, mantenendone la proprietà pubblica.
“L’obiettivo è trasformare luoghi finora chiusi o in disuso in nuove opportunità per la città e in nuove restituzioni ai milanesi – rimarca Conte –. Cerchiamo progetti capaci di tutelare e trasformare il patrimonio della città, mantenendolo di tutti. Vogliamo promuovere sviluppo economico, coesione sociale, cultura e rigenerazione urbana, restituendo spazi e valore alla collettività”.
La nuova piattaforma rappresenta uno degli strumenti del programma di valorizzazione del patrimonio comunale in disuso, che ha definito criteri e procedure per favorire il recupero e la riattivazione di beni pubblici, come leva per generare nuove funzioni urbane, sociali e culturali, puntando a una collaborazione aperta con la società civile, il Terzo settore, operatori economici, investitori e istituzioni.
Sono già presenti in vetrina venti proprietà, con i relativi bandi aperti fino al 15 luglio. Per questo portafoglio infatti l’Amministrazione avvia procedure ad evidenza pubblica per la raccolta di manifestazioni d’interesse, aperte a tutti i soggetti qualificati e interessati. Possono partecipare sia persone fisiche sia soggetti giuridici.
Qui l’elenco, destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi con l’inserimento di ulteriori immobili.




