Il Museo dell’Iss si rinnova: dalla sezione sull’amianto, al percorso multisensoriale sulle tavole di Canova
Il nuovo percorso inaugurato oggi dal ministro della Salute Orazio Schillaci

Riapre il Museo dell’Istituto Superiore di Sanità, con un percorso rinnovato che mette al centro memoria scientifica, accessibilità e innovazione. Inaugurato il 21 aprile 2017, è stato riaperto oggi dopo diversi mesi alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci dopo una ristrutturazione che ha visto l’aggiunta di una sezione dedicata all’amianto, di una installazione virtuale dedicata alle diciassette tavole miologiche attribuite ad Antonio Canova, custodite presso la Biblioteca dell’Istituto e di un nuovo spazio dedicato a incontri e presentazioni.
“È con particolare soddisfazione che oggi riapriamo il Museo, restituendolo alla comunità scientifica e al Paese in una forma rinnovata, capace di interpretare il presente e di dialogare con il futuro – ha affermato il presidente dell’Iss Rocco Bellantone -. Un museo scientifico, oggi, non può limitarsi a conservare: deve rendere intellegibile la complessità, orientare lo sguardo, contribuire alla costruzione di una cittadinanza informata”.
L’allestimento amplia l’offerta culturale e didattica con nuovi contenuti, strumenti di fruizione più accessibili e un impianto pensato per dialogare con pubblici diversi, dalle scuole ai visitatori interessati alla storia della sanità pubblica.
“In un’epoca nella quale siamo sommersi da informazioni che invecchiano nel tempo di uno scorrimento sullo schermo di uno smartphone, un museo ci ricorda una verità quasi rivoluzionaria: il sapere richiede tempo, metodo, memoria – ha ricordato il direttore generale dell’Iss Andrea Piccioli -. La mostra sull’amianto ci ricorda che la prevenzione è vittima del proprio successo. Quando funziona, sembra che non serva. Quando manca, è ormai troppo tardi“.
Tra le principali novità figura l’installazione virtuale dedicata alle diciassette tavole miologiche attribuite ad Antonio Canova, custodite in originale presso la Biblioteca dell’Istituto. Grazie alla digitalizzazione in alta definizione, le tavole possono essere esplorate nei dettagli anatomici e grafici, consentendo una lettura ravvicinata del disegno e della costruzione del corpo umano, ed è possibile vedere in quali opere sono stati poi utilizzati gli studi.
A rendere il progetto particolarmente innovativo è la sonificazione delle tavole. Parametri visivi come linee, volumi, intensità del tratto e distribuzione delle forme vengono tradotti in elementi sonori, generando per ciascun disegno una traccia audio specifica. Le tavole possono così essere non solo osservate, ma anche ascoltate, attraverso una restituzione acustica che amplia la comprensione dell’immagine e trasforma la visita in un’esperienza percettiva più ricca. La sonificazione è pensata soprattutto per rendere il patrimonio più accessibile alle persone con disabilità visive, ma rappresenta anche una nuova modalità di fruizione per l’intero pubblico.
Accanto a questa dimensione artistica e tecnologica, il nuovo percorso ospita una sezione dedicata all’amianto, che affronta una delle vicende più complesse della storia sanitaria e ambientale italiana, realizzata in collaborazione con il ministero della Salute. Documenti, reperti, materiali didattici e contenuti audiovisivi raccontano l’impatto dell’esposizione all’amianto su territori, comunità e luoghi di lavoro, trasformando la memoria del rischio in uno strumento di educazione alla salute e di riflessione civile. La riapertura coincide anche con la nascita di ISS LAB, un nuovo spazio interno concepito come piccola agorà scientifica.
“Con questo nuovo corso – ha affermato il direttore del Servizio Comunicazione Scientifica e del Museo Antonio Mistretta -, il Museo dell’Istituto Superiore di Sanità rafforza il proprio ruolo di luogo in cui il patrimonio scientifico incontra la responsabilità pubblica, offrendo alla città e al Paese un itinerario che unisce memoria del passato, comprensione del presente e attenzione al futuro della salute collettiva”.
Il Museo dell’Istituto Superiore di Sanità si trova in Viale Regina Elena 299, a Roma, al piano H dell’Istituto. Le visite si svolgono su prenotazione e possono essere richieste contattando il Museo all’indirizzo museo@iss.it .
Istituto Superiore di Sanità




