“Casa ai lavoratori”: online l’avviso della seconda edizione del progetto

Milano, 28 aprile 2026 – Sono 110 gli alloggi pubblici che il Comune mette a disposizione della seconda edizione del progetto “Casa ai lavoratori”. L’avviso è stato pubblicato oggi sul sito del Comune di Milano e presentato nel corso della prima giornata del Forum Casa. Resterà aperto fino alle ore 12 del 31 agosto 2026.
Avviato per la prima volta nel 2023, con questo progetto l’Amministrazione mira a offrire soluzioni abitative in locazione a canone calmierato per venire incontro alle esigenze di lavoratori e lavoratrici che fanno fatica a restare nel mercato privato degli affitti.
Le 110 unità immobiliari di proprietà comunale messe a bando con il nuovo avviso fanno parte di condomini misti e sono situate nei Municipi 6, 7 e 9, principalmente nei quartieri Niguarda e Giambellino.
L’avviso si rivolge a enti pubblici, enti privati e del Terzo settore, associazioni di categoria e raggruppamenti formati anche da lavoratori, interessati a riqualificazione e gestione, a canoni calmierati, di alloggi pubblici del patrimonio edilizio comunale.
I soggetti proponenti dovranno avere sede operativa nel territorio della città di Milano o in un Comune della prima cintura della Città Metropolitana.
Per partecipare, è necessario presentare una proposta progettuale che unisca l’impegno al contenimento dei costi per la casa con policy di welfare aziendale.
I costi della ristrutturazione delle unità immobiliari, inclusa la progettazione e l’esecuzione delle opere edilizie e impiantistiche richieste dagli interventi, saranno a carico dei soggetti attuatori individuati al termine della selezione pubblica che potranno poi richiedere al Comune il rimborso in conto canoni fino al 70% delle spese sostenute. E in ogni caso fino ad un massimo di € 500/mq.
Ultimate le riqualificazioni, gli appartamenti saranno dati in affitto a lavoratrici e lavoratori individuati dal soggetto attuatore, in possesso di specifici requisiti. Tra questi: avere un contratto di lavoro in essere con il soggetto attuatore, non avere in proprietà o in assegnazione abitazioni sostenute da contributo pubblico in Regione Lombardia e avere un ISEE non superiore a 40.000 euro. Il canone di sub-locazione previsto sarà di 72 euro/mq anno, più spese accessorie.
“Crediamo profondamente nella bontà e nel valore sociale del progetto ‘Casa ai lavoratori’ – commenta l’assessore all’Edilizia residenziale pubblica Fabio Bottero –. Il diritto alla casa e il diritto al lavoro sono estremamente legati tra loro, garantire uno significa tutelare anche l’altro e viceversa. Per questo motivo, è fondamentale stimolare sinergie pubblico-privato, come prevede anche questa seconda edizione di ‘Casa ai lavoratori’. Forti della positiva esperienza del primo bando e certi dell’impatto positivo che questo progetto ha sulla città, oggi torniamo a fare appello al senso civico e alla capacità di innovazione di tante realtà imprenditoriali, enti e associazioni di categoria che hanno sede a Milano o nell’area metropolitana, affinché si facciano avanti e, nell’interesse dei propri dipendenti, si uniscano al Comune per la realizzazione di questo importante progetto”.
Il primo avviso del progetto “Casa ai lavoratori” ha permesso di assegnare 180 alloggi pubblici comunali a tre realtà: 30 sono stati assegnati a Fondazione AEM-Gruppo A2A, 30 a Fondazione ATM e 120 alla cooperativa sociale Il Melograno. Sono attualmente in corso le consegne degli oltre 150 alloggi ad oggi riqualificati.




