Al via i bandi per abitazioni a canone calmierato, affitti da 375 euro al mese
Conte: “Case accessibili sotto regia pubblica con numeri, tempi e regole chiare”

Milano, 26 marzo 2026 – Affitti da 375 euro al mese per un appartamento da 50 metri quadri, da 525 euro per 70 metri quadri, da 675 euro per 90 metri quadri. Sono i valori massimi che potranno essere applicati alle nuove case per il ceto medio che sorgeranno su tre aree comunali a Milano.
La Giunta di Palazzo Marino ha approvato oggi la delibera che avvia la pubblicazione dei bandi del Piano straordinario per la Casa accessibile sulle aree ex Palasharp, San Romanello e Bovisasca.
L’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte
“Con questi bandi interveniamo direttamente sul tema degli affitti, dando un’opportunità a chi oggi è escluso. Sappiamo che Milano ha bisogno di ampliare l’offerta di case accessibili al ceto medio, per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione aree pubbliche, risorse comunali e strumenti amministrativi per affrontare in modo strutturale il tema dell’abitare accessibile, che riguarda una quota sempre più ampia di cittadini e cittadine milanesi, esclusi sia dall’edilizia pubblica sia dal mercato privato. Questo è un insieme di interventi concreti, con numeri, tempi e regole chiare”.
Gli indirizzi di sviluppo
In base agli indirizzi di sviluppo del Piano definiti in delibera, il Comune mette a disposizione le aree senza venderle, ma concedendole in diritto di superficie per 90 anni attraverso gare pubbliche. Gli operatori selezionati realizzeranno e gestiranno gli alloggi in affitto a canone calmierato.
Il canone medio massimo viene fissato a 90 euro al metro quadro all’anno e gli alloggi dovranno restare in locazione a canone calmierato per almeno 30 anni, con meccanismi premiali a bando per chi offrirà prezzi più bassi o vincoli più lunghi. L’obiettivo è di garantire stabilità nel tempo e una reale alternativa al mercato.
Un intervento pubblico strutturale
Il Piano si rivolge a quella fascia sempre più ampia di persone che non rientra nei requisiti dell’edilizia pubblica ma non riesce a sostenere i canoni di mercato. Una fascia di popolazione che, secondo studi regionali, comprende peraltro il 37-38% dei lavoratori dipendenti.
Per rendere sostenibili gli interventi, il Comune mette in campo un impegno pubblico rilevante: le aree, per una superficie complessiva di oltre 27mila metri quadri, sono concesse a un valore simbolico di 1 euro al metro quadro e viene previsto uno stanziamento complessivo a bilancio di circa 11 milioni di euro per le eventuali bonifiche e per la demolizione dell’ex Palasharp. Tali interventi sono stati definiti attraverso un lavoro approfondito sulla sostenibilità economico-finanziaria dei progetti, sviluppato anche con il supporto dell’Università Bocconi.
“Scegliamo di intervenire per rispondere a un bisogno reale di tante cittadine e cittadini. Le traiettorie del mercato vanno corrette attraverso una forte regia pubblica, per tutelare l’interesse di tutta la nostra comunità – aggiunge Conte.
Qualità, servizi, tempi
Le gare premieranno soprattutto la qualità dei progetti: architettura, sostenibilità ambientale, servizi per i residenti, capacità di ridurre ulteriormente i canoni, oltre che scelte costruttive e programmi di manutenzione anche per le aree ad uso pubblico previste.
Per accelerare le procedure e garantire tempi certi, all’interno dell’Amministrazione è stata attivata una struttura dedicata.
Nelle prossime settimane saranno pubblicati i bandi per le tre aree, ciascuno dei quali specificherà le modalità di presentazione delle offerte e i criteri di valutazione. Questo passaggio segna l’avvio operativo di un programma più ampio che coinvolge altre aree pubbliche in tutta la città.
Comune di Milano



