Cultura e Società

La prima assoluta de “L’Orchessa” al PACTA Salone di Milano

La prima assoluta dai racconti di Irène Némirovsky, in scena dal 5 marzo al PACTA Salone con la drammaturgia e regia di Paolo Bignamini, in scena Annig Raimondi e Paola Romanò

La rassegna DonneTeatroDiritti XVII edizione continua al PACTA Salone con la prima assoluta de L’Orchessa dai racconti di Irène Némirovsky dal 5 al 12 marzo, per la drammaturgia e regia di Paolo Bignamini, in scena Annig Raimondi e Paola Romanò: una sorta di fiaba cupa che riflette il carattere sinistro del reale e dove, come dice Italo Calvino delle fiabe, “la vita di tutti i giorni è una vita in cui si è mangiati vivi, in cui si è sbranati. E questo la fiaba lo dice nella maniera più evidente attraverso il lupo, attraverso l’orco, attraverso il drago”.

Ne L’orchessa ritornano – come si può leggere nella nota di presentazione all’edizione italiana pubblicata da Adelphi – “i temi che sono cari all’autrice: il destino di rassegnazione e di attesa che segna la vita di molte donne, la solitudine astiosa in cui invecchiano molte altre, gli oltraggi che il tempo infligge alla bellezza, la nostalgia del passato, il rapporto tra madri e figlie. E ritroviamo anche l’irresistibile malìa della sua petite musique, di quello stile incantatorio che unisce l’estrema raffinatezza alla massima naturalezza”.

“Una storia – spiega il regista e drammaturgo Paolo Bignamini – che vira dal grottesco al tragico, riverberando sul lettore (e, nel nostro caso, sullo spettatore) attonito la determinazione prevaricatrice di una madre sulle figlie e di una donna su un’altra donna. Una dissezione quasi entomologica del carattere umano, impietosa nel descrivere l’inconsapevolezza colpevole con la quale le protagoniste condannano alla soccombenza figlie e amiche, proiettando su di loro la propria ambizione e la propria frustrazione”.

Nello spettacolo Annig Raimondi e Paola Romanò abitano le parole di Irène Némirovsky, in un percorso tra parole e musica che associa due diversi racconti dell’autrice (L’orchessa e La confidente) accostati da Bignamini a partire da una suggestione, da un rimando, da un’associazione di immagini; un affresco teatrale essenziale e significativo, alla ricerca della profondità e della leggerezza che l’opera di Némirovsky ha lasciato alla contemporaneità: vertigine e quotidiano, oro e cenere, vita e morte.

Irène Némirovsky

Nata a Kiev (Ucraina) l’11 febbraio 1903 e morta a Auschwitz il 17 agosto 1942, rappresenta uno dei più affascinanti casi letterari del Novecento. La sua vasta produzione letteraria e il suo enorme talento lasciano senza parole, soprattutto se considerati alla luce della sua troppo breve vita, terminata tragicamente nel 1942 nella follia di Auschwitz.

Accanto a sedici romanzi, l’autrice nata a Kiev nel 1903 e poi fuggita dalla Russia fino a giungere a stabilirsi in Francia, ha scritto anche folgoranti testi brevi. Racconti che hanno al loro centro i temi portanti della sua opera e che sono cesellati con una maestria e una maturità sempre sorprendenti.

PACTA Salone

Dal 5 al 12 marzo 2026                                                                 

L’Orchessa

dai racconti di Irène Némirovsky

da “L’orchessa e altri racconti” di Irène Némirovsky – Adelphi Edizioni

traduzione di Simona Mambrini

drammaturgia e regia Paolo Bignamini

con Annig Raimondi e Paola Romanò

scene e disegno luci Fulvio Michelazzi (AILD)

costumi Nir Lagziel

assistente alla regia Diego Villalón

produzione PACTA . dei Teatri

Durata 60’

 

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