Aperte le iscrizioni alla prima conferenza dedicata a scuola e ricerca

Sono aperte le iscrizioni per partecipare e presentare proposte e contributi alla prima conferenza dedicata al dialogo tra il mondo della scuola e quello della ricerca scientifica: Scuola e Ricerca. Il public engagement per la cultura scientifica del futuro. La conferenza, che si terrà a Ischia dall’11 al 13 maggio prossimi, è promossa e organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF, dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche CNR.
“La relazione tra ricerca scientifica e scuola riveste un ruolo sempre più importante in una società che si confronta quotidianamente con conoscenza, tecnologia e sostenibilità”, spiega Pierluigi Paolucci, Presidente del Comitato di Coordinamento della Terza Missione dell’INFN. “Promuovere un dialogo efficace tra questi due mondi significa offrire a studenti e studentesse, insegnanti e comunità educative strumenti utili e sempre aggiornati per comprendere la complessità del presente e operare scelte consapevoli”.
L’evento riunirà ricercatrici e ricercatori, docenti, professionisti e professioniste dell’educazione, che si confronteranno su strategie, metodologie, linguaggi e pratiche che rendono la cultura scientifica più accessibile, inclusiva e partecipata. La conferenza offrirà uno spazio dedicato alla condivisione di esperienze di public engagement, alla presentazione di attività a supporto della didattica co-progettate con le scuole, all’esplorazione di strumenti digitali educativi, e alla valorizzazione di percorsi che avvicinino le nuove generazioni alle discipline STEAM (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics).
Particolare attenzione sarà rivolta al ruolo dei ricercatori e delle ricercatrici come mediatori culturali e alla costruzione di collaborazioni tra istituzioni di ricerca e scolastiche, creando una rete per accelerare la produzione e la diffusione della conoscenza.
“L’incontro punta a generare risultati concreti, tra cui la creazione di un network permanente tra enti di ricerca e scuole, l’elaborazione condivisa di una proposta per un protocollo nazionale scuola–ricerca nell’ambito della valorizzazione delle conoscenze degli enti di ricerca, e il rafforzamento dell’impegno comune per una diffusione della cultura scientifica di qualità, inclusiva e orientata al futuro”, aggiunge Maddalena De Lucia, Responsabile del Centro Servizi Comunicazione e Divulgazione Scientifica dell’INGV.
I temi al centro del programma includeranno linguaggi e metodi del public engagement della comunità scientifica, nuove tecnologie e approcci per l’educazione scientifica, iniziative nazionali ed europee dedicate alla formazione STEAM, condivisione delle esigenze concrete di docenti e studenti per orientare l’innovazione educativa.
“Il mondo della ricerca può fare molto per migliorare la qualità del sistema educativo nazionale e favorire il trasferimento di conoscenze ‘dal laboratorio all’aula’, con l’obiettivo ultimo di contribuire a promuovere la cultura scientifica tra studenti e studentesse,” aggiunge Francesca Messina, Responsabile dell’Unità Relazioni con il Pubblico e Comunicazione integrata del CNR. “La rete del Cnr, ad esempio, grazie alle sue competenze multidisciplinari, ha al suo attivo una fitta rete di collaborazioni con istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado: iniziative che uniscono sperimentazione attiva, confronto e interazione per stimolare l’apprendimento e la curiosità, nel rispetto dei principi dell’open education.”
“Gli enti di ricerca sono i custodi della conoscenza di frontiera in ambiti cruciali quali l’astrofisica, la fisica, la geologia e, in generale, tutte le discipline STEAM. Tuttavia, queste scoperte impiegano spesso troppo tempo per essere incluse nei libri di testo scolastici e per diventare accessibili ai docenti e agli studenti. È per questo che i nostri enti devono fare fronte comune: l’obiettivo non è solo restituire i risultati della scienza alla scuola, ma anche supportare attivamente gli insegnanti in un percorso di alfabetizzazione scientifica. Senza queste basi, è infatti impossibile comprendere appieno le sfide della ricerca contemporanea. Fare didattica e supporto oggi significa accorciare le distanze tra i laboratori e le aule, preparando le scienziate e gli scienziati di domani,” afferma Caterina Boccato, responsabile dell’unità Valorizzazione della Conoscenza (Didattica & Divulgazione) dell’INAF.
L’evento prevede presentazioni di contributi, una tavola rotonda con docenti, una sessione di poster e interventi di esperte ed esperti in comunicazione della scienza. I contributi saranno organizzati in quattro aree tematiche: strumenti, contenuti e risorse per la scuola; attività per la formazione dei docenti; spazi per valorizzare la scienza; giocare con la scienza.
La sottomissione di proposte per talk e poster è aperta e può essere effettuata fino al 10 aprile attraverso il link: https://agenda.infn.it/event/49925
Alla conferenza sono attesi oltre cento partecipanti tra ricercatrici, ricercatori, docenti, comunicatrici e comunicatori scientifici, insieme a rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, degli Uffici scolastici regionali, di associazioni culturali e della società civile. La presenza di media partner, di giornalisti scientifici e di stakeholder territoriali contribuirà ad ampliare il confronto e a dare visibilità alle esperienze presentate. Gli atti della conferenza verranno pubblicati e i materiali saranno accessibili online.


