Giochi Milano-Cortina, al via la sorveglianza rafforzata sulle malattie infettive

Inizia oggi, come di consueto in caso di eventi che portano a possibili raduni di massa, la sorveglianza basata su eventi per monitorare possibili segnali di malattie infettive in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, coordinata dall’Iss in collaborazione con le regioni Lombardia e Veneto e le Pa di Trento e Bolzano.
L’obiettivo è il monitoraggio attraverso le attività di ‘epidemic intelligence’, come l’analisi dei giornali online, di possibili segni di malattie infettive, di contaminazione di cibo e acque e di inquinanti ambientali nelle zone interessate dai Giochi. La sorveglianza rafforzata andrà avanti per 42 giorni, fino al 17 marzo.
Contemporaneamente e solo per il periodo delle Olimpiadi, verrà avanzato il livello di attivazione della sorveglianza basata su eventi a livello nazionale (in collaborazione con il Network Italiano di Epidemic Intelligence), e l’Iss parteciperà insieme all’ufficio europeo dell’Oms e al Centro Europeo per il Controllo delle Malattie (Ecdc) al monitoraggio degli eventi fuori dal territorio nazionale collegati con i giochi olimpici..
“Si tratta di una attività di routine in caso di eventi di questo tipo – sottolinea Anna Teresa Palamara, che dirige il dipartimento di Malattie Infettive dell’Iss -, che però ci permette di avere un ulteriore presidio di sicurezza per intercettare precocemente e intervenire in caso di eventuali segnali sospetti”.
Istituto Superiore di Sanità




