Economia

CSI Meets London: il real estate italiano costruisce nuovi ponti con gli investitori internazionali 

A Londra il 16 settembre il CSI International Real Estate Network ha portato il mercato immobiliare italiano al centro del confronto con professionisti e investitori britannici. Al centro dell’incontro il ruolo di una rete multidisciplinare capace di accompagnare l’investitore dall’individuazione dell’immobile alla gestione dell’investimento.

Creare un collegamento concreto tra il mercato britannico e quello immobiliare italiano, mettendo in relazione territori, competenze professionali e opportunità di investimento. È stato questo il filo conduttore di “CSI Meets London – Building Bridges: Investing in Italian Real Estate”, l’incontro organizzato da CSI International Real Estate Network in collaborazione con la Italian Chamber of Commerce and Industry for the UK (ICCIUK), nella sede della Camera di Commercio italiana a Londra. Un appuntamento rivolto a investitori, professionisti e operatori interessati al mercato immobiliare italiano, che ha affrontato il tema dell’investimento in Italia da una prospettiva internazionale e multidisciplinare.

Un ponte tra Italia e Regno Unito

Il programma di CSI Meets London ha riunito rappresentanti istituzionali, professionisti immobiliari, consulenti e operatori del settore. Dopo l’intervento del Cav. Roberto Costa, Presidente di ICCIUK, e quello di Daniela Diotti, UK Real Estate Professional, Loretta Lazzarini ha introdotto il progetto CSI International Real Estate Network. La prima tavola rotonda ha approfondito gli aspetti legali, fiscali e tecnici dell’investimento immobiliare.

La seconda parte dell’incontro, coordinata da Ilaria Mauri, International Development Manager di CSI, è stata dedicata ai diversi mercati territoriali italiani con gli interventi degli Ambassador CSI.  La giornata si è conclusa con un momento di networking, creando uno spazio informale di confronto tra i professionisti presenti.

Un mercato italiano sempre più internazionale

I dati presentati durante l’incontro restituiscono un quadro di crescente interesse internazionale verso il real estate italiano. Tra il 2020 e il 2025 la domanda estera di immobili in Italia è cresciuta del 65,19%. Nel solo 2025 sono state inoltre registrate quasi 767.000 compravendite residenziali, in aumento del 6,4% rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre 2025 gli acquirenti stranieri hanno rappresentato il 15,9% degli acquirenti di seconde case e case vacanza, mentre nel segmento luxury di Milano, secondo i dati presentati all’evento aggiornati a settembre 2026, circa il 50% degli acquirenti proviene dall’estero.

All’interno di questo scenario, il Regno Unito rappresenta un mercato di particolare interesse. La domanda britannica si intreccia infatti con realtà italiane molto diverse tra loro: dalle grandi città ai laghi, dalle destinazioni turistiche alle aree emergenti.

La Lombardia ne è un esempio significativo. Nel 2025 il segmento degli immobili di lusso oltre i 3 milioni di euro ha registrato una crescita del 44,88% rispetto al 2024. Milano e i grandi laghi rappresentano due poli complementari: la città come mercato legato a investimento e residenzialità qualificata, i laghi – e in particolare il Lago di Como – come destinazione di forte attrazione internazionale.

«L’Italia non è un unico mercato»

È proprio la forte diƯerenziazione territoriale a rendere necessario un approccio locale e, allo stesso tempo, internazionale. «L’Italia non è un unico mercato immobiliare, ma un insieme di mercati molto diversi tra loro, ciascuno con caratteristiche, opportunità e interlocutori specifici», sottolinea Loretta Lazzarini, Founder e CEO di CSI International Real Estate Network. Durante il panel, Lazzarini ha ricordato come Centro Servizi Immobiliari sia nata nel 1998 a Mandello del Lario, sul Lago di Como, per poi svilupparsi con l’apertura della sede di Lecco nel 1999 e di quella di Milano nel 2005, ampliando progressivamente l’attività dalla compravendita alla consulenza e agli investimenti immobiliari. Nel 2022, consapevole dell’aumento del numero di acquirenti
stranieri interessati al bel Paese decide di fondare il CSI International Real Estate Network, con l’obiettivo di unire sotto un’unica rete i mercati internazionali.

Dall’acquisto alla gestione: un investimento è un percorso

Uno dei temi centrali del panel professionisti è stato il superamento dell’idea dell’acquisto immobiliare come singola operazione. Per un investitore internazionale, individuare la proprietà rappresenta infatti soltanto il passo iniziale. Prima dell’acquisto entrano in gioco la due diligence tecnica e urbanistica, la struttura fiscale e societaria, la verifica giuridica dell’immobile e la corretta impostazione del trasferimento di proprietà; dopo il rogito, l’investimento può richiedere gestione fiscale, amministrativa, tecnica e patrimoniale.

Il modello presentato da CSI International Real Estate Network nasce proprio per coordinare queste competenze: real estate, fiscalità, diritto, progettazione e ingegneria lavorano insieme per accompagnare il cliente nelle diverse fasi dell’operazione.

«L’acquisto è un momento. L’investimento è un percorso», ha sintetizzato Daniele Tentori, commercialista e Founder di Studio THK, evidenziando come il supporto professionale debba proseguire anche dopo il rogito, fino alla gestione e all’eventuale exit dell’investimento. Un concetto condiviso anche dal notaio Guido Brotto, Founder di Offcina Notarile, che ha sottolineato l’importanza di coinvolgere il professionista già nelle fasi iniziali: «Il rogito non dovrebbe essere il momento in cui scopriamo i problemi. Deve essere il momento in cui concludiamo in sicurezza un percorso preparato correttamente fin dall’inizio». Dal punto di vista tecnico, l’ingegnere Antonio Munafo’ di Emmequadro Ingegneri ha invece evidenziato il ruolo della due diligence nel verificare che ciò che viene rappresentato commercialmente corrisponda eƯettivamente a ciò che l’investitore sta acquistando, soprattutto quando l’operazione prevede ristrutturazioni, trasformazioni o cambi di utilizzo

Cinque territori, cinque mercati

La seconda parte dell’incontro ha portato a Londra una fotografia di cinque realtà territoriali italiane – Lombardia, Piemonte, Toscana, Lazio e Sicilia – attraverso gli interventi dei CSI Ambassadors.

La Lombardia, rappresentata da Alessandro Mele (Co-Founder e Agente OMH – Oh My House), si conferma uno dei principali poli immobiliari italiani: la regione concentra circa il 20% delle transazioni nazionali e presenta valori che nei mercati di Milano e dei laghi possono raggiungere, per immobili di pregio e con vista lago, 15.000–20.000 euro al metro quadrato.

Il Piemonte, attraverso l’intervento di Gianfranco Lerda (License Partner di Engel & Völkers Cuneo), ha mostrato invece le potenzialità di un territorio meno saturo sul piano internazionale, con particolare attenzione al Cuneese e alle Alpi Marittime. Nel segmento di pregio, il nuovo raggiunge quotazioni prime di circa 3.500–4.500 euro/mq, con top price intorno ai 5.000 euro/mq, mentre il budget medio indicato per questo segmento si colloca tra 500.000 e 800.000 euro.

La Toscana, con Grazia Palagi (Titolare e Agente Immobiliare di Kirya Real Estate) e Guglielmo Francini (Titolare e Consulente Immobiliare di Kirya Real Estate), continua a essere uno dei principali mercati italiani per la domanda internazionale, con il 14,33% delle richieste estere complessive. Nel 2025 le compravendite regionali sono cresciute del 6,4%, mentre nel segmento luxury della Versilia e di Forte dei Marmi le richieste di immobili oltre i 3 milioni di euro sono aumentate del 94,7% rispetto all’anno precedente.

Per il Lazio, Simone Campisano (Broker, Coach & Agente Immobiliare di Professionisti Immobiliari Associati) ha evidenziato la forza del mercato romano: nel 2025 il Lazio ha registrato circa 73.800 compravendite residenziali, +5,6% rispetto all’anno precedente, mentre Roma ha raggiunto circa 37.300 transazioni, con un valore complessivo compravenduto di circa 10 miliardi di euro.

Infine la Sicilia, rappresentata da Natascha Jeuck (Managing Director e Broker di iemmeEUROPA, specializzata nel mercato degli immobili d’Impresa & Prestigio) , ha portato al centro del confronto il forte incremento della domanda britannica: nel 2025 la regione ha rappresentato l’11,25% della domanda internazionale verso l’Italia, mentre le richieste provenienti dal Regno Unito sono cresciute in un anno del 91,58%, arrivando a rappresentare il 18,94% della domanda internazionale verso la Sicilia.

Guardare all’Italia con gli occhi dell’investitore

A chiudere il confronto, una riflessione condivisa dai professionisti sul modo in cui leggere il mercato italiano. «Guardate all’Italia con gli occhi dell’investitore, non soltanto con quelli del visitatore», ha sottolineato Antonio Munafo’, richiamando l’attenzione sul patrimonio immobiliare da riqualificare e, allo stesso tempo, sulle proprietà storiche e architettoniche che rappresentano asset non replicabili. Per Daniele Tentori, il valore dell’investimento non si esaurisce invece nel singolo immobile: «Il valore non sta soltanto nell’asset che possiede, ma anche nelle opzioni che quell’investimento gli lascia aperte».

Due giornate, una stessa direzione

La presenza di CSI a Londra non si è limitata all’evento. La giornata del 16 settembre si è aperta con Loretta Lazzarini e Ilaria Mauri ospiti di London One Radio, per raccontare il progetto del Network e il rapporto sempre più stretto tra domanda internazionale e mercato immobiliare italiano, per poi proseguire nel pomeriggio con l’appuntamento presso ICCIUK. Il 17 settembre, il percorso è proseguito con la visita a Casa Italia presso l’Ambasciata d’Italia a Londra, in un ulteriore momento di confronto che ha raƯorzato il significato della trasferta: creare relazioni, consolidare quelle esistenti e aprire nuove possibilità di collaborazione. Per CSI, il valore di un network internazionale si misura infatti nella capacità di trasformare le relazioni in connessioni professionali concrete, mettendo in comunicazione chi conosce profondamente un territorio con chi porta domanda, competenze e opportunità da altri mercati.

Il prossimo ponte può partire da una nuova connessione

L’esperienza londinese rappresenta una nuova tappa nel percorso internazionale di CSI International Real Estate Network e apre a nuove collaborazioni con agenti immobiliari e professionisti interessati a sviluppare relazioni oltre il proprio mercato.

“Building Bridges” non è quindi soltanto il titolo dell’evento di Londra, ma la direzione del progetto: costruire una rete nella quale competenze locali, conoscenza dei territori e relazioni internazionali possano incontrarsi per generare nuove opportunità nel real estate.

CSI International Real Estate Network è una rete internazionale di professionisti immobiliari nata per facilitare le operazioni cross-border e mettere in relazione competenze locali e clientela internazionale.

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