Al via il festival “Milano la Città che Sale”
Artisti e musicisti in arrivo da tutto il mondo (Benin, Togo, Colombia, Spagna, Svizzera e Italia) animeranno fino a Ferragosto i quartieri del Municipio 4 del capoluogo lombardo con un fitto calendario di eventi
Scatta martedì 21 luglio la nuova edizione del festival Milano la Città che Sale, manifestazione che quest’anno trasloca dal Municipio 3 al Municipio 4 del capoluogo lombardo, animandone i quartieri con un ricco calendario di performance e concerti on the road, street parade ed esibizioni itineranti nelle piazze, nei mercati rionali e coperti, nei cortili delle case popolari (e non solo) e regalando a chi non andrà in vacanza nei giorni più caldi dell’anno momenti di gioia, festa e divertimento, ma anche occasioni d’incontro e di condivisione per favorire le relazioni sociali, l’aggregazione e l’inclusione.
Organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta, Milano la Città che Sale fa parte del cartellone di eventi Milano è Viva nei Quartieri progetto finanziato dal Ministero della Cultura e attuato e coordinato dal Comune di Milano, ideato per valorizzare e alimentare il tessuto sociale e culturale dei quartieri, in particolare delle periferie, attraverso il teatro, la musica, la danza, il circo e le arti performative.
Come sempre, il festival è ricchissimo di proposte, eventi e suggerimenti, tutti rigorosamente a ingresso libero: di particolare rilievo la presenza di un trattore musicale che porterà i suoni e i ritmi del mondo in giro per il quartiere Corvetto il 21 e 24 luglio, la partecipazione della travolgente Fanfara Olaïtan in arrivo dal Benin (si esibirà in vari momenti e in vari luoghi) e degli Afuma, gli acrobatici trampolieri e percussionisti provenienti dal Togo, quella dei ballerini della compagnia La Clé de l’Art, che proporranno spettacoli ispirati al personaggio di Mary Poppins e show di danza aerea, e di moltissimi musicisti, italiani e non.
A proposito: da non perdere, tra i tanti in agenda, il concerto con l’hot jazz e lo swing dei Milanoans mercoledì 22 luglio al Polo Ferrara di via Mincio 23 (ore 21), quello della già citata Fanfara Olaïtan, gruppo che ha saputo combinare in modo ingegnoso l’eredità della musica tradizionale di festa del Benin con uno stile che si potrebbe definire “vagamente jazz”, giovedì 23 luglio al C.I.Q. di via Fabio Massimo 17 (ore 21.30) e il tango sacro di Paola Fernandez Dell’Erba (voce) e Roberto Olzer (organo) nella chiesa di San Nicolao della Flue sabato 25 luglio (ore 19.30), seguito da una milonga a cielo aperto e da uno spettacolo di danza aerea in piazza Carnelli, a cura del collettivo La Clé de l’Art.
La seconda parte del festival si aprirà sabato 1 agosto con gli Afuma, acrobatici artisti del Togo che, in equilibrio sui loro altissimi trampoli, saranno impegnati in vari momenti della giornata: alle ore 10 e alle ore 11 daranno vita a due parate, rispettivamente al mercato rionale di via Oglio e nei cortili della casa MM di via del Turchino. In serata (ore 21), presso la portineria del Parco Trapezio, nel quartiere di Santa Giulia, andrà in scena il loro imperdibile spettacolo fatto di acrobazie, danze, musica e movimenti aggraziati, al ritmo dei canti polifonici e degli strumenti tradizionali africani (djembé, tamburi, zucche).
Quest’anno il cuore della manifestazione sarà il Giardino delle Culture di via Morosini 8, sede di quattro concerti dall’8 all’11 agosto (tutti in programma alle 21.30). Si comincia sabato 8 con l’esibizione, intitolata Flamenco trascendentale, a cura del quartetto di Mélodie Gimard, talentuosa pianista e compositrice franco-catalana, da anni di stanza a Barcellona.
Il suo progetto Entropia è un lavoro d’impronta teatrale: attingendo a forme tradizionali quali le jotas e i fandangos, Gimard fonde composizioni originali e improvvisazione, creando un suono contemporaneo radicato nelle tradizioni musicali iberiche. Una parte del programma è cantata in francese ed esplora la storia condivisa tra Spagna e Francia, ispirandosi alle migrazioni spagnole e all’identità culturale dei territori di confine. Insieme alla leader si esibiranno Manel Fortià (contrabbasso), Pablo Gomez Molina (batteria e voce) e Andrea Jimenez (danza).
Il flamenco, questa svolta “speziato” con il jazz, sarà alla base di un altro live, quello di domenica 9 agosto, con il trio del sensazionale pianista e compositore minorchino Marco Mezquida, una delle voci più brillanti, versatili e personali della scena musicale spagnola. Acclamato dalla critica, dalla stampa specializzata e dal pubblico, il suo talento trascende generi e confini e spazia tra jazz, classica, improvvisazione libera, folk, musica contemporanea e pop, con uno stile assolutamente personale. Mezquida presenterà Tactil, il suo nuovo album, insieme ai fedelissimi Martin Melendez (violoncello) e Aleix Tobias (percussioni): dieci anni di esperienza condivisa hanno forgiato questo trio in un’entità unica, che esprime una voce comune, profonda e pienamente realizzata.
Si cambierà decisamente musica lunedì 10 agosto, quando il Giardino delle Culture accoglierà il trio La Perla, composto dalle cantanti e percussioniste Karen Forero, Roberta Leono e Diana Sanmiguel, che incarnano la cultura caraibica colombiana con una formula unica e innovativa. L’originalissimo sound della band, nel quale confluiscono generi come bullerengue, cumbia, merengue, gaita e champeta creola, oltre a una spruzzata di rock, reinventa la musica tradizionale del Paese sudamericano. I testi delle loro canzoni affrontano temi come la corruzione politica, il razzismo e la discriminazione sessuale.
L’evento di martedì 11 agosto è affidato alla Banda Maje di Peppe Maiellano e a Tonico70 (rapper, produttore, dj e cofondatore del collettivo salernitano): nata sotto il sole della “Salifornia”, luogo di fantasia tra Salerno e la California, e cresciuta a pane, funk e sceneggiate, questa formazione mescola funk, soul, echi swing e dischi d’Oltreoceano.
Il tutto plasmato da un immaginario profondamente cinematografico, dalle colonne sonore italiane degli anni ’70 ai B-Movies fino ai cosiddetti poliziotteschi. Il più recente progetto della band campana si intitola Costa Sud, album in cui il leader Peppe Maiellano, compositore e tastierista, ha accolto nuove influenze, con l’obiettivo di dar vita a una musica “del Sud” sospesa tra Italia, Brasile, Africa e sonorità contemporanee.
Da segnalare, infine, l’ultimo appuntamento del festival: sabato 15 agosto, la Cascina Cuccagna di Milano, sede abituale della rassegna Il rito del jazz, ospiterà il doppio set (ore 19.30 e 21.30) del trio svizzero Elæna, composto da Natan Niddam (tastiere, sintetizzatori e voce), Yoann Maeder (chitarra, basso e cori) e Damien Sigrand (batteria e cori).
La formazione elvetica propone un sound eclettico nel quale confluiscono jazz, groove e progressive, una spruzzata di elettronica e rimandi neo-soul, con influenze che vanno dai Radiohead a Robert Glasper. I tre musicisti in arrivo da Losanna presenteranno i brani dell’album Birds Whisper, caratterizzato da atmosfere intime e avvolgenti, trasformando la Cascina Cuccagna in un luogo esotico per un Ferragosto insolito trascorso in città.
Afferma Giacomo Perego, assessore del Municipio 4 del Comune di Milano con delega alla cultura:
«Siamo molto felici che il progetto di Musicamorfosi quest’anno approdi in Municipio 4 con le sue bellissime iniziative. Per noi il valore più grande di questa iniziativa consiste nel dare la possibilità a tutti gli abitanti dei nostri quartieri di godere di momenti culturali di alto livello direttamente sotto casa.
Grazie a Musicamorfosi, che porta il mondo in Municipio 4 e che dimostra come, attraverso la cultura e il linguaggio della musica, i confini e le differenze sono qualcosa di secondario e che c’è sempre qualcosa di più grande che ci accomuna.
Occasioni come queste creano legami e conoscenza che sono le premesse per qualsiasi discorso di pace e amicizia. Mi sento fortunato a fare l’assessore di questo territorio, godere di queste opportunità e condividerle insieme ai nostri concittadini».




