Cultura e Società

Dedicati a Giovanna Morelli Vallini i giardini di largo Oreste Murani

Partigiana e attivista sociale

Milano, 21 aprile 2026 – Sono arrivati in tante e tanti oggi in largo Oreste Murani, non lontano dalla casa dove è vissuta e da viale Argonne: posto a lei caro dove tutti la conoscevano per il suo passato di partigiana antifascista, nome di battaglia Gianna e per il suo impegno nel portare servizi e trasporti alla gente del suo quartiere.

Giovanna Morelli Vallini, nata a Nizza ma presto emigrata in Itala a Milano, per più di 50 anni è stata Presidente della sezione Anpi 25 Aprile di Milano Lambrate – Argonne e oggi, a pochi giorni da un nuovo Anniversario della Liberazione, la città le ha dedicato i giardini di largo Oreste Murani.

Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi, la Presidente del Municipio 3, Caterina Antola, la Presidente della sezione Anpi 25 Aprile, Anna Romanelli, la delegata del Sindaco alle Pari opportunità di genere, Elena Lattuada.

Con loro il figlio di Giovanna Morelli Vallini, Roberto. Presenti anche il violoncellista dell’Orchestra Canova, Luca Stazzone, che ha concluso la cerimonia con l’esecuzione di “Bella Ciao”, e gli alunni e le alunne dell’Istituto professionale alberghiero Vespucci.

L’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi

Intitolare questo giardino a Giovanna Morelli Vallini significa custodire e trasmettere una memoria viva, capace di parlare alle nuove generazioni. La sua scelta, compiuta in uno dei momenti più drammatici della nostra storia, continua a rappresentare un esempio concreto di impegno per la libertà, la giustizia e la dignità del Paese. Questo luogo diventa così uno spazio civico e culturale che unisce passato e futuro, ricordandoci che la democrazia è il frutto di responsabilità e azioni coraggiose, di cui tante donne partigiane come Giovanna sono state fondamentali e indimenticabili protagoniste”.

Giovanna Morelli Vallini

Nasce in Francia, a Nizza, il 16 aprile 1911. Per l’attività sindacale del padre, l’intera famiglia viene espulsa dal territorio francese e si rifugia in Italia.

Il 3 maggio 1930 Giovanna Morelli si sposa con Agenore Vallini, attivista comunista condannato a 16 anni per attività sovversiva. Tali episodi inducono Giovanna Morelli Vallini a prodigarsi, col nome di battaglia Gianna, contro il regime fascista con attività di difesa e propaganda a sostegno dei diritti dei carcerati antifascisti e alla promozione di una cultura a tutela dei prigionieri politici.

Gianna Morelli Vallini si impegna anche per la difesa dei diritti delle donne aderendo prima ai Gruppi di Difesa della Donna e, dopo la Liberazione, entrando a far parte dell’U.D.I. (Unione Donne Italiane).

L’8 marzo del 1945 in occasione delle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna, diede appuntamento a circa 500 compagne al Cimitero Monumentale e da lì al Cimitero Maggiore per portare fiori ai 15 giovani antifascisti uccisi il 10 agosto 1944 in piazzale Loreto. Lo stesso giorno col figlio Edio portò garofani rossi e uno striscione in via Botticelli a ricordo dei ragazzi uccisi dai fascisti il giorno dell’Epifania.

A seguito di quell’episodio per evitare le rappresaglie fasciste riparò dai suoceri nell’Ossola. Gianna continuò le sue battaglie non solo politiche ma anche sociali per migliorare la qualità di vita dei cittadini nel Quartiere Argonne, portando avanti iniziative per dotare la popolazione di servizi e trasporti.

Fu insignita nel 1974 della Croce al Merito di Guerra come partigiana nella Brigata Garibaldi. Nel 1982 ricevette dal Comune di Milano l’Ambrogino d’Oro con la motivazione: “per onorare la sua lunga e meritoria opera di antifascista e donna della Resistenza”.

Dal 1955 è stata Presidente della Sezione ANPI 25 Aprile di Milano Città Studi-Argonne. Gianna Morelli Vallini si è spenta a Milano il 21 ottobre 2003.

Comune di Milano

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