Cultura e Società

Quarta edizione della rassegna “La crème de la crème”

Torna al PACTA Salone di Milano la quarta edizione di “La crème de la crème“, a cura di Annig Raimondi ed Elisabetta Miracoli, dal 5 all’8 maggio alle ore 20.45, pietra preziosa di PACTA: la rassegna che promuove giovani artisti e compagnie teatrali nate dalle scuole di teatro italiane e internazionali, per offrire l’occasione di trasformare un progetto teatrale in un’anteprima o in debutto più ufficiale e darne visibilità.

In scena quest’anno, tutti alle ore 20.45:

Le vedove alla coque di Bianca Tortato, Teatro Nume martedì 5 maggio;

Il pedagogo dell’infame (in sostituzione allo spettacolo presentato in conferenza stampa Richiamo per fagiani) della Compagnia Chierici-Cicolella, vincitore del Primo Premio, con voto unanime della giuria, della quarta edizione del Festival inDivenire 2025, mercoledì 6 maggio;

La figliata di Vincenzo Politano, Quarto Bivio Lab, selezionato in seconda fase al bando College regia Biennale di Venezia 2024, testo finalista Premio Omissis ’24 e vincitore del premio Vallecorsi ’25, giovedì 7 maggio;

L’orizzonte non esiste, di Filippo Natola, Esito master regia 2025 organizzato in collaborazione con Scuola DanzaTeatroOscar e coordinato da Annig Raimondi venerdì 8 maggio.

PACTA Salone – “La crème de la crème”

  • Martedì 5 maggio – ore 20.45 – Le vedove alla coque

Testo di Bianca Tortato | regia Michele Magliaro | con Bianca Tortato, Anna Germani, Virginia Vanocchi | produzione Teatro Nume | Durata: 75’ | Foto Alessandro Ruggeri

Nella suggestiva cornice di Mont Saint Michel, la storia di tre donne unite da un legame inaspettato: André Dubois, l’uomo che ha segnato le loro vite. Le protagoniste si ritrovano bloccate in una stanza. Mentre il dialogo si sviluppa, emergono oscuri segreti e fragili verità che hanno plasmato le loro identità e relazioni.

  • Mercoledì 6 maggio – ore 20.45 – Il pedagogo dell’infame

Scritto e diretto da Riccardo Cacace | con Marco Gualco (vincitore unanime del premio Miglior attore del Festival inDivenire 2025) e Riccardo Cacace | produzione Compagnia Chierici – Cicolella | Il progetto è vincitore del Primo Premio, con voto unanime della giuria, della quarta edizione del Festival inDivenire 2025 | Durata: 55’ | Foto Stefania Valletta.

Un dialogo serrato tra il figlio di un influente politico, ovvero l’infame, e il suo pedagogo. Nella casa dell’infame è stato recentemente commesso un delitto di matrice razziale che potrebbe mettere a repentaglio non solo l’immagine e la reputazione politica del padre, ma anche il pedagogo del figlio stesso scoprirà presto di perdere il lavoro e di rischiare ripercussioni legali in seguito ad alcune controversie circa i suoi insegnamenti e a come l’infame potesse essere stato plagiato o aver mal interpretato le nozioni filosofiche e soprattutto ideologico-politiche da lui professate.

L’intervista sfocerà presto in un exploit di violenza psicologica e minacce fisiche da parte del pedagogo che lo vedrà cadere dalla parte del torto.

  • Giovedì 7 maggio – ore 20.45 – La figliata

Regia e e drammaturgia Vincenzo Politano | con Eleonora Fedeli, Giulia Quercioli, Gabriele Vollaro | assistenza alla regia Federica Scazzarriello, Giulia Quercioli | supervisione drammaturgica Chiara Arrigoni | scene e costumi Paola Arcuria | voci Vito Marco Sisto, Giulia Franceschini, Federica Scazzarriello | produzione Quarto Bivio Lab | con il sostegno di Teatro della Contraddizione | Progetto selezionato a Biennale di Venezia 2024 – College Regia Under 35 | Drammaturgia finalista Premio Nazionale Omissis 2024 | Menzione speciale Next Generation – Premio Internazionale di Drammaturgia Carlo Annoni 2024 | Premio Under 30 alla Drammaturgia Vallecorsi 2025 | Durata: 90’.

Pina è un femminiello, sospesa a metà tra il femminile e il maschile. E’ un essere doppio, portatore di un’aura speciale, magica. Per questo processioni di disperati si rivolgono a lei. Insieme a Pina, Maria e Luisa condividono una avvilente quotidianità. Le tre donne inventano continui atti di disobbedienza e, per reagire alla marginalità, decidono di attingere alla loro unica risorsa: i corpi.

  • Venerdì 8 maggio – ore 20.45 – L’orizzonte non esiste

Drammaturgia originale di Filippo Natola con inserti dall’Odissea di Omero | regia Filippo Natola | con Raffaele Bilello, Margherita Lisciandrano e Stefano Caramaschi | musiche originali Maurizio Pisati | scenografie Achille Grampa | miglior Progetto Master di Regia 2025 Scuola DanzaTeatroOscar/PACTA . dei Teatri | produzione PACTA . dei Teatri | Durata: 75’

Simone, un giovane adulto del mondo di oggi, è stato abbandonato da vent’anni da suo padre, Pietro, mai più tornato. Per tutto questo tempo Simone ha atteso da solo, seduto sulla riva a scrutare cogli occhi fissi l’orizzonte, in un muto e costante dialogo col mare. Anno dopo anno, la speranza del ritorno si è affievolita.

La mancanza di una spinta verso il futuro sfocia in un tentativo di suicidio, a seguito del quale Simone è costretto a incagliarsi fra gli scogli della terapia, dove viene assistito dalla psicologa Arianna, che lo guiderà all’interno di un altalenante viaggio di crescita interiore.

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