Cultura e Società

Alla Fabbrica del Vapore “Al Lavoro”, una mostra sui diritti e sulle lotte dei lavoratori

Da domani all’11 ottobre, nello spazio Cisterne, fotografie, documenti, video e opere d’arte raccontano le trasformazioni del mondo del lavoro

Milano, 17 settembre 2026 – Dal 18 settembre all’11 ottobre 2026, la Fabbrica del Vapore, nello spazio Cisterne, ospita “Al Lavoro”, mostra a cura di Progetto Comunicazione, in collaborazione con Prospekt, dedicata ai diritti, alle lotte e alle trasformazioni del mondo del lavoro in Italia.

Attraverso fotografie, documenti, video, testi, grafici e opere d’arte, l’esposizione – a ingresso gratuito – affronta i grandi temi dell’occupazione, dei salari e dei contratti, della sicurezza e della salute, mettendo in relazione la memoria delle lotte del passato con le sfide del presente. Il percorso si interroga anche sull’evoluzione delle tutele e delle condizioni di lavoro, dalle grandi fabbriche alle nuove forme di precarietà e sfruttamento.

La mostra è stata inaugurata per la prima volta al Palazzo Ducale di Genova nel 2008 e successivamente allestita, nel 2009, a Sesto San Giovanni, un tempo definita la “capitale del lavoro”. Nel 2025 il progetto è stato completamente rinnovato in collaborazione con l’agenzia fotografica Prospekt e presentato al DUMBO di Bologna. Nel 2026 la mostra è stata ulteriormente aggiornata per un nuovo allestimento a Genova nel 25° anniversario dei fatti di Genova del 2001. L’edizione milanese, che arricchisce il percorso con contenuti e materiali dedicati al territorio, è ospitata alla Fabbrica del Vapore dal 18 settembre all’11 ottobre 2026, nello spazio Cisterne.

Ospitare alla Fabbrica del Vapore la mostra Al Lavoro significa offrire alla città un’occasione di riflessione sulle trasformazioni del mondo lavorativo e sul valore dei diritti – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi -. Attraverso fotografie, documenti, video e opere d’arte, la mostra collega la memoria delle grandi stagioni del lavoro alle sfide del presente, con uno sguardo anche sul territorio milanese. Una scelta significativa per uno spazio nato dal lavoro e oggi dedicato alla cultura contemporanea“.

Il percorso fotografico attraversa il tempo e i settori economici, dalle grandi fabbriche degli anni Settanta alle lotte dei braccianti agricoli, fino ai nuovi paradigmi del lavoro precario, alla new economy e alla tirannia degli algoritmi, alla crisi dei salari, ai crescenti problemi nel settore sanitario e alle più recenti battaglie sindacali.

Sono esposte immagini di fotografi appartenenti a generazioni diverse. A firme storiche come Paola Agosti, Gianni Berengo Gardin, Lucio Cavicchioni, Francesco Cito, Dino Fracchia, Fausto Giaccone, Silvestre Loconsolo, Uliano Lucas, Fernando Moleres, Carlo Orsi e Alberto Roveri, si affiancano Elio Colavolpe, Claudia Corrent, Alessandro Digaetano, Massimo Di Nonno, Michele Lapini, André Lihon, Diambra Mariani, Francesco Merlini, Eros Mauroner, Samuele Pellecchia, Alexey Pivovarov, Massimo Sciacca e molti altri.

Il percorso espositivo comprende testimonianze video di rider raccolte in diversi Paesi, le opere scultoree dell’artista Winfried Loeschburg e la grande installazione “Non sono bianche queste morti” dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, un’opera collettiva realizzata appositamente per l’edizione 2026 della mostra.

Comune di Milano

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