Milano Welcome, dalla Giunta un atto di indirizzo politico per la costituzione del sistema di integrazione delle persone migranti
Bertolé: “La coesione sociale non si ottiene evocando le deportazioni di massa, la migliore risposta alla piazza di sabato è il lavoro quotidiano per l’inclusione”

Milano, 17 aprile 2026 – La Giunta ha approvato un atto di indirizzo politico per la costituzione del sistema di accoglienza e integrazione delle persone migranti. “Milano Welcome” – questo il nome del progetto – si propone di consolidare e ampliare la governance e le attività dedicate a chi arriva in città al termine di un percorso di migrazione.
“Di fronte a chi sabato porterà in piazza idee razziste che strizzano l’occhio a principi anticostituzionali – commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé – crediamo che la migliore risposta sia quella di proseguire nel nostro lavoro quotidiano per mantenere Milano nel solco della sua tradizione di città aperta. Una tradizione che, da un lato, ha permesso negli anni di costruire opportunità e occasioni di integrazione e inclusione per tante e tanti e, dall’altro, ha contribuito allo sviluppo di una città che oggi è da tutti riconosciuta come la locomotiva d’Italia. Solidarietà e crescita rappresentano un binomio che trova qui un’espressione plastica che con questo provvedimento vogliamo riaffermare e consolidare, al di là dei tentativi di strumentalizzazione e avendo come unico interesse il bene di Milano e dei milanesi”.
Il sistema Milano Welcome affonda le sue radici nei servizi che fanno attualmente capo al Milano Welcome Center di via Sammartini 75, il punto unico di accesso alle opportunità dedicate alle persone neoarrivate. Per potenziare la capacità di intercettazione dei bisogni e costruzione delle risposte, il Comune ha deciso di promuovere un percorso di coprogettazione aperto, in maniera non competitiva ma secondo un modello cooperativo, a tutti gli enti del Terzo settore che lavorano in questo campo, al fine di rafforzare un partenariato che non si limiti alla gestione dell’attuale sistema, ma sappia agire in modo collegiale per lo sviluppo di nuove linee di azione, anche attraverso la ricerca e l’acquisizione di nuovi finanziamenti e risorse. L’Amministrazione pubblicherà nelle prossime settimane un Avviso pubblico per raccogliere le candidature da parte degli enti del Terzo settore a partecipare al percorso.
Nello scorso anno, sono state oltre 12mila le persone supportate e orientate attraverso il Milano Welcome Center e più di 1.500 gli adulti accolti nel sistema SAI – i centri di seconda accoglienza di competenza del Comune – tra il 2024 e il 2025. A questo numero si aggiungono i 2.203 minori stranieri non accompagnati accolti e seguiti dai servizi sociali del Comune di Milano e le oltre 2mila persone migranti intercettate negli altri punti di primo accesso dell’Amministrazione.
“Vogliamo rivendicare con orgoglio questi risultati – conclude l’assessore Bertolé – che dimostrano quanto sia cruciale occuparsi della materia in modo serio e non ideologico. L’immigrazione è un fenomeno strutturale del nostro tempo e deve essere affrontato in modo pragmatico, non con slogan e propaganda. Il lavoro rigoroso che viene portato avanti ogni giorno aiuta le persone a sentirsi pienamente cittadine e a costruire quella coesione sociale che non si ottiene evocando deportazioni di massa per chi ha origini diverse, ma portando avanti un’integrazione concreta e quotidiana”.
Comune di Milano



