Dal Comune 5,5 milioni investimenti per potenziare i servizi di inclusione e integrazione delle persone con background migratorio

Milano, 01 marzo 2026 – Il Comune di Milano investirà 5,5 milioni di euro nei prossimi anni per potenziare i servizi per l’inclusione e l’integrazione delle persone neoarrivate in città o con background migratorio.
Si tratta del budget complessivo di quattro progetti che hanno ottenuto dei finanziamenti a valere sulle risorse europee vincolate del FAMI – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione erogato dallo Stato e che andranno ad aggiungersi al finanziamento che sostiene il Milano Welcome Center, garantito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali a valere sul Fondo Nazionale Politiche Migratorie (2 milioni di euro per 2026 e 2027).
“Un centro urbano che, storicamente, è sempre stato molto attrattivo per chi viene da fuori e intende portare avanti la tradizione di una città aperta, solidale e accogliente, non può non interrogarsi su come favorire l’integrazione e lavorare perché chi sceglie Milano abbia a disposizione gli strumenti per diventarne un buon cittadino – commenta l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé –. Consapevoli delle difficoltà che i bilanci degli enti locali stanno attraversando, l’impegno dell’Amministrazione si è allora concentrato nel reperire all’esterno le risorse necessarie ad avviare e potenziare i servizi per l’inclusione che trovano nel Milano Welcome Center di via Sammartini 75 il loro centro nevralgico. Un proposito che abbiamo realizzato grazie al lavoro degli uffici che hanno costruito, in collaborazione con il Terzo settore, progetti la cui qualità è stata ampiamente riconosciuta con l’assegnazione di punteggi molto alti nelle graduatorie per la ripartizione dei fondi e che oggi ci permetteranno di rafforzare le strutture operative del Milano Welcome Center e di moltiplicare i punti di accesso e orientamento sul territorio”.
I progetti finanziati
LAB’IMPACT
Con un budget di circa 2 milioni di euro per 36 mesi veicolato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, questo progetto consentirà di rafforzare le équipe del Milano Welcome Center e, contemporaneamente, di avviare una sperimentazione a supporto dei servizi sociali dei Municipi 2 e 3, con l’introduzione di mediatori linguistico-culturali e consulenti legali nelle équipe multidisciplinari di primo e secondo livello.
L’obiettivo è migliorare la gestione della relazione con gli utenti tenendo conto della loro origine nella lettura dei bisogni e nello sviluppo della progettualità. I fondi serviranno, inoltre, per assicurare la prosecuzione del servizio di ricongiungimento familiare, rafforzare il servizio di formazione e lavoro del Milano Welcome center in collaborazione con il Celav – centro di mediazione al lavoro del Comune di Milano e sviluppare le relazioni con l’associazionismo straniero presente in città tramite una figura di network manager dedicata. Il target previsto è di 3.600 cittadini e cittadine di Paesi terzi, oltre agli operatori dei servizi sociali.
Il Comune di Milano è capofila di una rete territoriale che vede anche 12 enti del Terzo settore: Amapola, Spazio Aperto Servizi, Farsi Prossimo, ACLI di Milano, Fondazione AVSI, Aslam Cooperativa Sociale, Associazione Centro Solidarietà San Martino, Associazione Franco Verga, Mestieri Lombardia Consorzio di cooperative sociali, Soleterre – Strategie di Pace Onlus, Cooperativa Sociale Progetto Integrazione, Fondazione International Rescue Commitee Italia ETS.
Sul progetto FAMI LAB’IMPACT si innesterà un’altra progettualità complementare, finanziata con fondi PON Inclusione (circa 700mila euro), che prevede l’attivazione di moduli di formazione professionale, tirocini e borse lavoro.
ARCO
Con un budget di oltre 1,5 milioni di euro per 36 mesi erogato dal Ministero dell’Interno, questo progetto consentirà di realizzare quattro sportelli di prossimità diffusi sul territorio per facilitare l’accesso dei cittadini e delle cittadine provenienti da Paesi terzi ai servizi di informazione e orientamento.
Questi luoghi, attivi nel Municipio 2 presso le sedi delle associazioni Villa Pallavicini e Centro di Solidarietà San Martino, nel Municipio 1 presso la sede di ACLI e nel Municipio 8 all’interno della sede dell’anagrafe di via Quarenghi, faciliteranno l’accesso ai servizi specialistici del Milano Welcome center, orienteranno a quelli del territorio in un’ottica di prossimità e forniranno un primo supporto a richieste di tipo giuridico-legale.
Agli sportelli sarà possibile comunicare nella propria lingua madre grazie a mediatori disponibili a chiamata e alla conoscenza da parte degli operatori delle principali lingue veicolari. Il finanziamento servirà inoltre a rafforzare l’equipe del Milano Welcome center con l’integrazione di tre operatori del front office e di un esperto legale.
Le risorse finanzieranno anche corsi di formazione per gli operatori e le operatrici, lo sviluppo di strumenti di comunicazione, anche digitali, dedicati al sistema di accoglienza e integrazione e il coinvolgimento di community agent e peer tutor: rispettivamente persone con background migratorio già considerate punto di riferimento da propri connazionali che possono fare da ponte tra i servizi esistenti e le proprie comunità e persone con background migratorio che, avendo già sperimentato un percorso di integrazione di successo in città, anche grazie ai servizi proposti dal Milano Welcome center, accompagnino altri cittadini stranieri con l’obiettivo di aiutarli a superare le difficoltà.
Il progetto, che vede il Comune in partenariato con nove enti del Terzo settore (Amapola, Spazio Aperto Servizi, Farsi Prossimo, Ripari Cooperativa Sociale, Associazione Villa Pallavicini, Associazione Centro Solidarietà San Martino, Cooperativa Sociale Progetto Integrazione, Fondazione International Rescue Commitee Italia ETS, Fondazione ISMU), prevede il raggiungimento di 1.200 cittadini e cittadine di Paesi terzi.
Italiano secondo me
Con un budget di 1 milione e 23mila euro veicolato dal Ministero dell’Interno, il progetto prevede la realizzazione di laboratori, spazi educativi e campus per facilitare l’apprendimento della lingua italiana da parte di chi arriva in città dall’estero. In particolare, il finanziamento ricevuto coprirà l’attivazione di 59 percorsi civico-linguistici con una durata dalle 80 alle 100 ore dedicati a diversi target, 18 spazi educativi per i bambini di età compresa tra zero e sei anni a supporto della frequenza delle mamme, 80 laboratori linguistici sperimentali dedicati a temi e fasce d’età specifiche e molte altre attività.
Lo svolgimento delle attività è possibile grazie a una coprogettazione che vede il Comune capofila di una rete composta dal CPIA 5 – Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Milano e da 16 enti del Terzo settore: Fondazione Iniziative e Studi sulla Multietnicità Ente di Terzo Settore, Fondazione ISMU, Codici Cooperativa Sociale, Associazione Arcobaleno, Asnada APS, Associazione Franco Verga, Zero5 – laboratorio di utopie metropolitane Coop. Soc., Farsi Prossimo Onlus, Diapason Cooperativa Sociale, Fondazione Monserrate, Cooperativa Sociale Comunità del Giambellino, Lo Scrigno Società cooperativa sociale Onlus, Associazione Mamme a Scuola, Cooperativa Sociale Progetto Integrazione, Cooperativa Sociale Tempo per L’infanzia, Associazione Culturale Villa Pallavicini, Fondazione International Rescue Committee Italia ETS. L’ampiezza della rete garantisce la capillarità degli interventi in tutti e nove i Municipi, in risposta alle esigenze che interessano tutto il territorio cittadino.
STAI – Supporto e tutoraggio all’abitare indipendente
Con un budget di un milione di euro per 24 mesi veicolato dal Ministero dell’Interno, il progetto mira a potenziare i percorsi di accompagnamento all’autonomia abitativa dei beneficiari di protezione internazionale e dei minori stranieri non accompagnati che hanno varcato la soglia della maggiore età, in uscita dal SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione) cittadino. In particolare, un’équipe specializzata si occuperà di individuare i soggetti già in grado di sostenere percorsi indipendenti, ma in difficoltà a reperire opportunità concrete sul territorio a causa delle barriere di accesso all’abitare (dovute anche allo stigma diffuso nei confronti delle persone con background migratorio) e di costruire con ognuno di loro un piano individuale per l’autonomia abitativa.
Le soluzioni potranno essere diverse: coabitazioni, appartamenti e accoglienze in famiglia. Il progetto si occuperà, attraverso una mirata comunicazione, anche di promuovere la raccolta di disponibilità abitative sul mercato libero o a canone calmierato e di rafforzare le collaborazioni con gli enti che si occupano di housing sociale. Verrà lanciata, inoltre, una call-to-action per coinvolgere nuclei disposti ad attivare l’accoglienza in famiglia su base temporanea.
L’obiettivo è la più rapida uscita dal circuito dell’accoglienza e il raggiungimento della piena autonomia e a questo fine verranno garantiti accompagnamento educativo e percorsi di educazione finanziaria affiancati a un piano di accantonamento economico. Il progetto prevede, infine, il coinvolgimento della comunità, comprese quelle di origine dei beneficiari, per un confronto sui temi dell’abitare sostenibile e per la co-definizione di modelli di intervento più efficaci. I partner del Comune su questa progettualità sono Spazio Aperto Servizi, Amapola e Refugees Welcome Italia.
Comune di Milano



