Cultura e Società

IAM Milano, illustrato con INPS e INAIL il report della vigilanza 2025

Colopi: “Tutelati 7.000 lavoratori, incassate sanzioni per oltre 2 milioni di euro”

Lo IAM di Milano rende noto il report delle attività di vigilanza INL-INPS-INAIL del 2025, illustrato nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta questa mattina nella sede dell’Ispettorato d’Area Metropolitana e che ha visto come relatori il Direttore dello IAM, Carlo Colopi, il Direttore Inail Milano Centro, Virginio Villanova, e il Dirigente Area Vigilanza del Coordinamento Metropolitano Milano INPS, Luca Manganaro.

Consuntivo attività ispettori INL

Nonostante il calo di risorse degli ultimi due anni, gli ispettori del lavoro e i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Milano hanno condotto 3.586 ispezioni, con una percentuale di irregolarità del 61,5%, così suddivise:

• ispezioni ordinarie (regolarità amministrativa dei contratti): 2.175;

• ispezioni tecniche (salute e sicurezza): 1.411.

I lavoratori complessivamente tutelati sono stati oltre 7000: si tratta di una cifra considerevole, dovuta soprattutto alla contestazione di appalti e subappalti fraudolenti.

221 i lavoratori in nero.

Nell’ottica di assicurare una maggiore tutela del lavoro regolare e della sicurezza nei luoghi di lavoro, il personale ispettivo dell’INL, con l’ausilio dei militari del NIL e degli ispettori INPS e INAIL, ha emesso 331 provvedimenti di sospensione delle attività imprenditoriali ai sensi dell’art. 14 del d. lgs. 81/08, a fronte dei 138 provvedimenti del 2024.

Gli importi delle sanzioni introitate hanno raggiunto la cifra di 2.039.287 euro, di cui 621.080 per i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale.

Focus patente a crediti. L’introduzione del nuovo sistema ha comportato anche un significativo impegno in attività di back office, finalizzato al supporto di aziende italiane ed estere e di liberi professionisti che hanno riscontrato difficoltà nell’accesso al portale dedicato.

Nel corso del 2025, il personale dello IAM ha provveduto all’attestazione di 368 soggetti, tra imprese e professionisti. Ad oggi, non sono state sospese né revocate patenti a crediti nel territorio di Milano. Occorre, a tal riguardo, considerare che, a fronte di circa 479.000 patenti rilasciate in Italia a partire dal 1° ottobre 2024, nel corso del 2025 sono stati adottati 14 provvedimenti di revoca per dichiarazioni non veritiere e 6 provvedimenti di sospensione cautelare.

Il quadro normativo è destinato a rafforzarsi ulteriormente: a partire dal 2026 è prevista la decurtazione immediata dei crediti per l’impiego di lavoratori “in nero” già a seguito della notifica del verbale ispettivo e il rafforzamento dei flussi informativi dalle Procure della Repubblica verso l’Ispettorato nazionale del lavoro ai fini dell’adozione dei provvedimenti di sospensione. Sono state rafforzate le modalità di comunicazione con gli enti che si occupano di vigilanza.

Focus rilascio del permesso di soggiorno “casi speciali” per le vittime di sfruttamento lavorativo. Il 2025 è stato l’anno che ha consacrato la collaborazione tra l’Ispettorato di Milano, l’Organizzazione Internazionale dei Migranti (OIM) e gli enti anti-tratta del Comune di Milano.

Grazie alle sinergie in campo e all’impegno degli ispettori, sono stati tutelati 12 lavoratori extracomunitari (10 egiziani e 2 marocchini) privi del permesso di soggiorno, in condizioni di grande vulnerabilità, che hanno collaborato a disvelare il sistema di sfruttamento.

I loro aguzzini sono stati denunciati per “caporalato” e i lavoratori sono stati presi in carico dagli enti del terzo settore. L’Ispettorato ha avviato l’iter per far ottenere un soggiorno per “casi speciali”, ai sensi dell’art. 18-ter del Testo Unico Immigrazione, che è stato poi rilasciato dal Questore di Milano.

Si tratta di un grande risultato connesso a questa nuova norma che consente di ottenere un permesso di soggiorno a vittime di sfruttamento lavorativo che forniscano un utile supporto alle indagini per “caporalato”. Caporalato che è e resta uno dei fenomeni più odiosi, purtroppo presente a Milano, anche nella forma del caporalato digitale.

Consuntivo attività ispettori INPS

Se guardiamo i dati del 2025, la prima evidenza che emerge è che l’attività ispettiva dell’INPS nell’area metropolitana di Milano e della Brianza si svolge su un perimetro estremamente ampio: parliamo di oltre 136 mila aziende con dipendenti attive e oltre 2 milioni di lavoratori, cui si aggiungono artigiani, commercianti, iscritti alla gestione separata, aziende agricole, potenzialmente interessati da verifiche contributive.

Un’analisi dell’attività svolta nell’anno 2025 dall’ufficio ispettivo INPS non può prescindere da una considerazione circa l’organico degli ispettori dell’area Milano-Monza, in costante diminuzione.

La programmazione dell’attività ispettiva ha dovuto necessariamente cambiare il proprio paradigma, riducendo, anche sensibilmente, il numero complessivo delle ispezioni svolte e concentrando la propria attività sulle situazioni a maggior rischio di irregolarità.

L’attività cerca di concentrarsi sul miglioramento delle operazioni di intelligence preliminare e sull’individuazione degli elementi e degli “indici di rischiosità” che possono determinare il raggiungimento degli obiettivi prefissati annualmente. Assistiamo quindi ad un progressivo miglioramento della performance relativa alla percentuale di aziende irregolari ispezionate (si passa dal 50% del 2016 a valori intorno al 70% negli ultimi anni esaminati) e, di particolare importanza, ad una sostanziale “tenuta” del valore assoluto di importi addebitati, seppure con una costante diminuzione del numero di accertamenti e delle risorse ispettive disponibili.

In questo contesto, i risultati 2025 evidenziano che non vi è stata una contrazione dell’efficacia dell’azione, ma piuttosto un suo cambiamento nelle modalità di scelta degli obiettivi.

Se guardiamo i numeri, le aziende ispezionate nel 2025 sono state 547, di cui 368 risultate irregolari, con una percentuale di irregolarità del 67,28%. Questo dato va letto correttamente: non significa che i 2/3 delle imprese dell’area metropolitana sono irregolari, ma che l’attività ispettiva si è concentrata quasi esclusivamente su situazioni già fortemente a rischio, individuate a monte attraverso analisi e selezione preventiva.

Lo stesso ragionamento vale per i lavoratori coinvolti: nel 2025 sono stati individuati 18.676 lavoratori irregolari e sono emersi 66 soggetti economici sconosciuti agli archivi INPS.

Anche qui il dato va interpretato: il lavoro nero “tradizionale” è presente, ma il fenomeno prevalente che emerge dai controlli è un altro, ed è quello delle forme più evolute di irregolarità, che passano attraverso: • l’uso distorto degli appalti e subappalti; • l’esternalizzazione fittizia della manodopera; • l’elusione contributiva tramite costruzioni retributive formalmente corrette ma sostanzialmente anomale. Questo spiega anche il dato economico.

Nel 2025 l’attività ispettiva della DCM Milano e DP Monza ha prodotto:

• circa 84,8 milioni di contributi accertati

• oltre 51 milioni di sanzioni

• per un totale di oltre 136 milioni di euro accertati. Si tratta di un volume molto elevato, che va collegato direttamente al tipo di fenomeni intercettati: meno violazioni “semplici”, più accertamenti complessi ma ad alto valore economico.

Ancora più significativo è il dato sugli incassi da vigilanza ispettiva: a livello nazionale, nel 2025 si attestano a oltre 207 milioni di euro, e la DCM Milano contribuisce da sola a oltre la metà del totale nazionale.

Consuntivo attività ispettori INAIL

L’attività di vigilanza assicurativa nell’area di competenza metropolitana nonché in quelle di Sesto San Giovanni, Rho, Legnano e Monza viene svolta da 16 funzionari, i quali perseguono gli obiettivi istituzionali di competenza. A tal fine, l’attività ispettiva è orientata in modo specifico alla verifica del rischio assicurato per individuare i settori che potenzialmente presentano margini di irregolarità sulla corrispondenza del rischio denunciato con l’attività effettivamente svolta, nonché al contrasto del lavoro sommerso e irregolare.

L’individuazione delle aziende da ispezionare avviene tramite liste di evidenza elaborate a livello centrale. A livello locale, invece, gli input di ispezione possono derivare dalle incongruenze rilevate dalla disamina dei documenti amministrativi presentati agli uffici del processo aziende e lavoratori. Viene inoltre effettuata un’analisi in merito all’andamento infortunistico aziendale in cui viene posta l’attenzione sulla dinamica dell’evento per ravvisare eventuali difformità con il rischio assicurato e sulla data di accadimento dell’evento. Quando il giorno dell’infortunio coincide con il primo giorno di lavoro, siamo in presenza di un potenziale periodo di lavoro nero antecedente all’evento infortunistico.

Nel corso dell’anno in esame sono state ispezionate complessivamente 638 aziende con una percentuale di irregolarità pari al 88%. Sono stati, altresì, regolarizzati 3.688 lavoratori di cui 56 in nero.

E’ costante l’impegno degli ispettori INAIL nell’ambito delle verifiche nel settore dell’edilizia unitamente agli altri soggetti preposti, nonché la partecipazione alle task force di iniziativa nazionale e/o regionale.

Per gli eventi mortali, gli ispettori INAIL contribuiscono nell’immediatezza ad avviare l’iter necessario per verificare la sussistenza dei requisiti di legge e la rapida e tempestiva individuazione degli aventi diritto ai benefici.

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