A Palazzo Reale “Youth and Future”, le parole dei giovani incontrano l’arte contemporanea
Dal 17 ottobre al 1° novembre, nella Sala delle Cariatidi, le idee e le visioni delle nuove generazioni in dialogo con le opere di grandi artisti internazionali. Ingresso gratuito

Milano, 16 ottobre 2026 – Da domani, 17 ottobre, al 1° novembre 2026 Palazzo Reale ospita nella Sala delle Cariatidi, Youth and Future, mostra promossa dal Comune di Milano – Cultura, ideata da Giovanni Caccamo e prodotta da Palazzo Reale e Youth and Future – Parola ai Giovani APS, in collaborazione con Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva.
Il progetto nasce da due domande – “Cosa cambieresti della società in cui vivi e in che modo?” e “Qual è la tua parola di cambiamento?” – rivolte a migliaia di ragazze e ragazzi di diversa provenienza, identità di genere e credo religioso, coinvolti nelle università, negli istituti di detenzione e nei centri di accoglienza. Un concorso d’idee rivolto ai giovani, nato con l’obiettivo di renderli protagonisti attivi – e non semplici spettatori – nella costruzione del futuro, dando voce alle loro istanze di cambiamento di fronte alle grandi crisi del presente.
“Youth and Future porta a Palazzo Reale le parole, i sogni e le inquietudini delle nuove generazioni, mettendole in dialogo con il lavoro di grandi artisti italiani e internazionali. Da Maurizio Cattelan a Michelangelo Pistoletto, da Anish Kapoor a Kiki Smith, fino Antony Gormley e Giuseppe Penone, il progetto di Giovanni Caccamo costruisce un confronto tra generazioni, linguaggi e culture diverse. Perché anche attraverso l’arte possiamo dare forza alle idee di cambiamento e trasformarle in partecipazione concreta – dichiara l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Una selezione di queste testimonianze è confluita dapprima nei volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, editi da Treccani, con una prefazione di Papa Francesco. Ora, a Palazzo Reale, alcuni di questi scritti sono diventati ispirazione per gli artisti che firmano le opere esposte in mostra. Hanno preso parte alla prima fase italiana del progetto: Francesca Cataldi, Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna e Guido Strazza – opere in prestito dalla collezione Ifis art di Banca Ifis. Nel giugno del 2025, con la collaborazione tra Youth and Future e Associazione Arte Continua e il contributo del giornalista e curatore Edoardo Cycelin, prende avvio una seconda fase che vede il coinvolgimento di Adel Abdessemed, Leandro Erlich, Antony Gormley, Eva Jospin, Anish Kapoor, Ahmed Mater, Moataz Nasr, Giuseppe Penone, Tobias Rehberger, Julian Schnabel e Kiki Smith. Grazie alla generosità degli artisti le opere prodotte in questa seconda fase entrano nella disponibilità del progetto a sostegno delle attività di Youth and Future – Parola ai Giovani APS, Associazione Arte Continua e Fondazione Sylva per la realizzazione di iniziative di riforestazione nell’ambito dei progetti Boschi del Cambiamento e Arte per la Riforestazione.
Completano il percorso espositivo l’installazione digitale e interattiva Wall of Change; il reportage fotografico di Marco Anelli dedicato alla performance artistica Agorà del Cambiamento, tenutasi nel 2022 nella Stanza della Segnatura dei Musei Vaticani; una serie inedita di fotografie di Jamie Hawkesworth scattate in occasione della recente performance The Ark of Change – la traversata che ha ripercorso la tratta atlantica degli schiavi a bordo di un antico veliero cui hanno preso parte un gruppo di dieci ragazze e ragazzi da tutto il mondo; un arazzo realizzato per la mostra da Mimmo Paladino, composto con alcune delle bandiere create dall’artista per il Gran Pavese di ottanta metri issato sul veliero durante il viaggio; i due libri Manifesto del cambiamento e Manifesto for change “cancellati” da Emilio Isgrò; un’opera specchiante di Michelangelo Pistoletto che “immergerà” gli spettatori tra le onde dell’Oceano e una video installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, in collaborazione con MasiFilm.


