Scienza e Tecnologia

Diplomazia scientifica: dal quadro europeo verso un’agenda italiana

Il 10 novembre al CNR il confronto tra ricerca, istituzioni e diplomazia.

In un contesto internazionale segnato da crescenti tensioni geopolitiche, competizione tecnologica e sfide globali che richiedono risposte condivise, la diplomazia scientifica assume un ruolo sempre più strategico nelle relazioni internazionali. La scienza può contribuire a informare le decisioni politiche, sostenere i negoziati multilaterali e costruire relazioni di fiducia tra Paesi, mentre la diplomazia può favorire, orientare e, in alcuni casi, condizionare la cooperazione scientifica internazionale. È a partire da questa consapevolezza che il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con il Politecnico di Milano, promuove il 10 novembre, presso l’Aula Marconi della sede centrale del CNR a Roma, un incontro dedicato al futuro della diplomazia scientifica italiana, in occasione della Giornata mondiale UNESCO della Scienza per la Pace e lo Sviluppo.

L’iniziativa si colloca nel percorso avviato a livello comunitario ed europeo, culminato nell’adozione, il 29 maggio 2026, della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea relativa a un quadro europeo per la diplomazia scientifica. Il nuovo orientamento riconosce il ruolo della scienza tanto nella promozione del dialogo e della cooperazione quanto nella tutela degli interessi strategici, della sicurezza della ricerca e dell’autonomia scientifica e tecnologica.

Parte significativa dell’incontro sono le riflessioni emerse da un percorso di confronto sul ruolo e sulle prospettive della diplomazia scientifica in Italia, sviluppato con il contributo del CNR, del Politecnico di Milano, dell’Università di Torino, dell’Università di Trieste, dell’Università di Padova, della Central European Initiative (CEI), del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), della World Academy of Sciences (TWAS) e della Science in Diplomacy Network (SiDNet). Un lavoro collettivo che, a partire dal nuovo quadro europeo, intende contribuire all’individuazione di priorità, opportunità e possibili forme di coordinamento per rafforzare il ruolo dell’Italia nella diplomazia scientifica.

Il percorso di riflessione propone una lettura integrata delle due dimensioni complementari della diplomazia scientifica alla luce del Quadro Europeo e delle definizioni della Royal Society: Science impacting diplomacy, che esplora come conoscenze, competenze e collaborazioni scientifiche possano contribuire alla politica estera, alla cooperazione multilaterale e alla costruzione della pace; e Diplomacy impacting science, che analizza come l’azione diplomatica possa sostenere e regolare le relazioni scientifiche internazionali, tra apertura, sicurezza, integrità e interessi strategici.

Accanto alla riflessione sul quadro europeo, il lavoro presenta un primo portfolio di esperienze concrete sviluppate dagli attori che hanno contribuito al percorso, offrendo uno spaccato della ricchezza e della diversità dell’ecosistema nazionale: dal contributo di esperti scientifici a supporto dei processi decisionali e negoziali internazionali ai grandi programmi di ricerca e cooperazione, dalle infrastrutture condivise alla formazione, dalla tutela della libertà accademica alla costruzione di partenariati scientifici equi.

La raccolta  rappresenta il punto di partenza di un percorso aperto, al quale potranno contribuire altre università, enti di ricerca e organizzazioni interessate a condividere le proprie esperienze di diplomazia scientifica. L’obiettivo è contribuire a rafforzare l’ecosistema italiano della diplomazia scientifica e costruire le condizioni per un confronto continuativo tra comunità scientifica, istituzioni e mondo diplomatico, valorizzando le iniziative esistenti, individuando possibili sinergie e favorendo una maggiore coerenza dell’azione italiana nel contesto europeo e internazionale.

La giornata vedrà inoltre la partecipazione di rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e del Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR), a testimonianza della rilevanza del dialogo tra politiche della ricerca e azione diplomatica. Il confronto sarà ulteriormente sviluppato nella tavola rotonda conclusiva, dedicata al ruolo dell’Italia nella Science Diplomacy europea e internazionale, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni diplomatiche, del sistema della ricerca e delle università. Un’occasione per discutere le opportunità di cooperazione, le criticità e le prospettive di sviluppo, anche alla luce della nuova agenda europea.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ReCUI – Rete delle Cattedre UNESCO Italiane.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio