Milano presenta la seconda edizione del Climate City Contract
Nuovi progetti e nuovi firmatari verso la neutralità climatica

Milano, 10 settembre 2026 – Milano ha presentato oggi l’edizione aggiornata del Climate City Contract, il documento strategico che guida il percorso della città verso la neutralità climatica nell’ambito della Missione europea “100 Climate-Neutral and Smart Cities”.
Sottoscritto dall’Amministrazione comunale insieme a diversi stakeholder del territorio, tra cui amministrazioni locali, università e imprese, il Climate City Contract definisce impegni, azioni e collaborazioni per accelerare la decarbonizzazione della città.
L’aggiornamento al 2026 amplia il portafoglio di progetti e rafforza la rete dei soggetti coinvolti, con l’adesione di otto nuovi firmatari pubblici e privati: Milanosport SSD S.p.A.; IED Milano; IULM; Edison Next; Siemens; LifeGate S.p.A. – Società Benefit; ANACI; Forum per la Finanza Sostenibile (ItaSIF).
“L’evento di oggi – ha commentato l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi – ha confermato la volontà di Milano di consolidare il proprio ruolo di città capofila nella sperimentazione di nuovi modelli di governance climatica, rafforzando la collaborazione tra istituzioni europee, Governo nazionale, amministrazioni locali, mondo della ricerca e sistema economico per accelerare il raggiungimento della neutralità climatica e favorire la replicabilità delle soluzioni sviluppate anche in altri contesti urbani. L’aggiornamento del Climate City Contract, con nuovi ingressi e nuove azioni, rafforza le strategie e gli interventi concreti sul territorio, contribuendo a tradurre gli obiettivi di neutralità climatica di Milano in progetti realizzabili”.
La nuova edizione comprende 42 nuove azioni, molte delle quali dedicate al settore edilizio, confermando il ruolo centrale dell’efficienza energetica e della decarbonizzazione del patrimonio esistente. Tra gli interventi principali figura la riqualificazione energetica e climatica di un ampio portafoglio di edifici di edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano, attraverso uno schema di partenariato pubblico-privato (PPP).
Si aggiungono 15 ulteriori azioni proposte dai soggetti che avevano già sottoscritto il contratto nel 2024. Le azioni spaziano dalla produzione di energia fotovoltaica alla riqualificazione energetica degli edifici, fino alla gestione sostenibile delle risorse idriche.
Tra queste, le proposte di Edison Next prevedono la realizzazione di centrali tecnologiche con impianti di trigenerazione presso gli ospedali Buzzi, Fatebenefratelli, Sacco e Policlinico di Milano, oltre al rinnovamento degli impianti energetici del Teatro alla Scala e dei Laboratori Ex Ansaldo, con nuovi impianti fotovoltaici e sistemi di gestione energetica.
Sul fronte delle risorse idriche, A2A prevede la realizzazione di pozzi di acqua tecnica presso due proprie sedi, per fornire acqua non potabile alle attività di autolavaggio e al lavaggio delle strade.
Il FAI – Fondo Ambiente Italiano contribuirà invece alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale attraverso il restauro e la riqualificazione di due nuove Case Museo milanesi, Casa Crespi e Casa Livio-Grandi, con interventi anche di efficientamento energetico.
Progetto CLIMB
Tra gli elementi di maggiore rilievo dell’aggiornamento del Climate City Contract c’è il progetto CLIMB (Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance).
Promosso dal Comune di Milano con il supporto scientifico dell’Università Bocconi nell’ambito di NetZeroCities, CLIMB ha sviluppato e sperimentato su due aree pilota un modello per analizzare e simulare il raggiungimento della neutralità climatica alla scala di molecola urbana. La molecola rappresenta una dimensione intermedia tra la città e il quartiere e consente di mettere in relazione interventi diversi, valutandone gli effetti complessivi e le possibili modalità di finanziamento.
Il modello opera attraverso la costruzione di scenari territoriali, la quantificazione del potenziale di riduzione delle emissioni e l’individuazione di portafogli integrati di azioni su edifici, energia, mobilità, capitale naturale e soluzioni basate sulla natura, associati a strumenti finanziari finalizzati a favorire la mobilitazione di capitali pubblici e privati.
Le due aree individuate sono: la Molecola Adriano-Crescenzago-Lambro, interessata da diversi processi di trasformazione e rigenerazione urbana, tra cui il progetto Reinventing Cities “Green Between” di NEAR, la riqualificazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in via Rizzoli e degli spazi verdi e golenali lungo il Lambro; la Molecola Vittoria-Molise-Calvairate, caratterizzata da interventi come la BEIC – Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, il Parco 8 Marzo e il progetto di rigenerazione dell’ex Macello “ARIA”.
Gli scenari elaborati da CLIMB quantificano il potenziale delle strategie individuate: nella Molecola Adriano-Crescenzago-Lambro le emissioni potrebbero diminuire di circa il 34% al 2035, raggiungendo 146 mila tCO₂/anno, e del 74% al 2050, fino a 57,6 mila tCO₂/anno. Nella Molecola Vittoria la riduzione raggiungerebbe circa il 38% al 2035, con 35,6 mila tCO₂/anno, e il 76% al 2050, con 14,1 mila tCO₂/anno.
I risultati mostrano come la scala di molecola possa contribuire a trasformare gli obiettivi di neutralità climatica in strategie territoriali integrate e finanziariamente sostenibili, costruendo portafogli di progetti capaci di combinare diverse performance ambientali e finanziarie e di migliorarne la bancabilità. Un approccio che rafforza il Climate City Contract come strumento di coordinamento e apre alla possibilità di replicare le soluzioni sperimentate in altri ambiti della città.
È proprio sul rapporto tra obiettivi strategici e sperimentazione sul territorio che si è concentrata la giornata di lavori a Palazzo Reale, aperta da un confronto tra i rappresentanti delle città italiane della Missione europea, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e la Commissione europea sulle iniziative nazionali ed europee a sostegno della transizione climatica.




