Cultura e Società

La locandina originale di “Volere Volare” donata a Maurizio Nichetti

Milano, 5 giugno 2026 – Per oltre trent’anni è rimasta nascosta dietro alcuni distributori automatici nella stazione di Porta Romana della metropolitana milanese. Oggi la locandina originale di Volere Volare, il film cult diretto da Maurizio Nichetti nel 1991, è ‘tornata’ nelle mani del regista.

I resti del manifesto pubblicitario erano riemersi lo scorso 10 dicembre durante i lavori di rimozione di alcuni distributori nella stazione della linea gialla M3. Fotografato da un pendolare e pubblicato sui social, il ritrovamento aveva suscitato curiosità e stupore: rimasto coperto e protetto per 34 anni, il poster conservava ancora i loghi storici originali leggibili e lo stesso Nichetti aveva definito la scoperta un vero e proprio ‘reperto archeologico’. A seguito del ritrovamento, Atm ha avviato un delicato intervento di recupero per preservare la grafica originale e mettere in sicurezza il poster.

Questo pomeriggio, in occasione della seconda giornata del Milano Film Fest 2026, nella Sala Arazzi di Palazzo Reale la locandina è stata consegnata in dono al regista dagli assessori Arianna Censi (Mobilità) e Tommaso Sacchi (Cultura), insieme ad Arianna Fabri, direttore Strategia e Sviluppo Commerciale di Atm. Nella stessa sala, il manifesto rimarrà esposto ai visitatori di Palazzo Reale fino a martedì 9 giugno, ultimo giorno del Milano Film Fest.

Il ritrovamento della locandina di Volere Volare è una bella coincidenza che unisce la storia della città, quella del suo sistema di trasporto pubblico e la memoria del cinema italiano. Restituire questo manifesto a Maurizio Nichetti significa riconsegnare al suo autore un frammento di storia collettiva che appartiene a tutti i milanesi – hanno dichiarato Censi e Sacchi.

Il 1991 è stato un anno importante per me, perché uscì Volere Volare, e per Milano, perché da pochi mesi era stata inaugurata la terza linea della metropolitana, la gialla – ha detto il regista Maurizio Nichetti –. Evidentemente questo manifesto fu il primo a essere affisso su quel pannello e, dopo più di trent’anni, è riemerso quasi miracolosamente sotto strati di altri manifesti. È come una piccola scoperta archeologica urbana: un frammento di tempo rimasto nascosto per decenni e ora restituito alla città. Mi sono davvero emozionato nel rivederlo e credo che anche per Milano rappresenti una testimonianza preziosa, capace di raccontare qualcosa della sua storia e di quel momento speciale”.

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