Al via le attività in via Aldini: 165 posti letto e un centro servizi a disposizione della comunità

Milano, 26 giugno 2026 – Dopo due anni di lavori e un investimento di 2,5 milioni di euro, apre le porte il centro di via Aldini 72-74 che, con circa 165 posti letto, diventerà un polmone importante per il sistema di accoglienza milanese. L’intervento di riqualificazione è stato finanziato con 1,910 milioni di euro del PNRR e 590mila euro di risorse comunali.
Nei suoi 4.100 metri quadrati, distribuiti su tre piani più il seminterrato, l’immobile – una porzione di un complesso molto più ampio sede di diversi servizi alla persona – ospiterà alcune progettualità a supporto della popolazione in condizione di fragilità o marginalità sociale, favorendo percorsi di accoglienza e di inclusione.
Tre i progetti specifici dedicati alle persone senza dimora: “Dalla strada alla casa”, con 22 posti letto in housing first organizzati in 15 stanze con bagno, con accanto ambienti comuni dedicati alla consumazione dei pasti e al tempo libero. Il target è rappresentato da persone che vivono in strada oppure persone a rischio di finire in strada che vengono accolte in chiave preventiva. L’obiettivo è mettere al centro del percorso di inclusione sociale la casa come primo passo verso l’autonomia, il recupero della dignità della persona e l’aggancio con i servizi socioassistenziali, sanitari ed educativi.
Al primo piano troverà spazio, invece, un centro di accoglienza collettivo per persone adulte senza dimora, sia uomini che donne per un totale di 84 posti letto.
Infine, si insedierà al piano ammezzato, con altri 15 posti letto, il Piccolo Rifugio, lo spazio che accoglie i senza dimora intercettati durante la notte dalle unità mobili e che accettano l’accoglienza in emergenza.
La struttura di via Aldini sarà dedicata anche all’accoglienza dei nuclei familiari in difficoltà: una porzione del secondo piano ospiterà sei piccoli appartamenti e diversi spazi comuni, per un totale di 25 posti letto, per le famiglie in condizioni di fragilità e vulnerabilità sociale.
Il piano rialzato dell’immobile, invece, dedicherà 18 posti letto al cosiddetto pronto intervento sociale, ovvero a un’accoglienza emergenziale, non differibile e di breve durata di nuclei con minori.
Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’assessore al Welfare e Salute Lamberto Bertolé hanno visitato la struttura questa mattina per dare il benvenuto ai primi 18 ospiti, di cui 8 persone senza dimora e 10 componenti delle famiglie.
“La riqualificazione della struttura di via Aldini – spiega l’assessore Bertolé – permette di rispondere a un’esigenza sempre più pressante e diffusa, quella di offrire una soluzione rapida e flessibile alle emergenze sociali che dovessero presentarsi, adattando di volta in volta le modalità di accoglienza alle necessità specifiche della situazione e mettendo in campo un numero significativo di posti letto che si integreranno in modo strutturale all’interno del sistema cittadino di contrasto della grave emarginazione. Allo stesso tempo, il centro ha l’ambizione di diventare un presidio importante per gli abitanti del quartiere, diventando un luogo capace di raccogliere le sollecitazioni dei residenti e delle associazioni del territorio e trasformarle in iniziative concrete. Il duplice obiettivo è continuare a qualificare gli spazi di accoglienza del nostro sistema ordinario e, contemporaneamente, portare servizi pubblici vicino ai luoghi dove abitano le persone”.
La struttura verrà gestita come un servizio pubblico dell’Amministrazione comunale nell’ambito di un partenariato esito del percorso di coprogettazione del sistema cittadino di contrasto alla grave emarginazione sociale e che vede il Comune di Milano collaborare, per la costruzione e il coordinamento dei servizi, con il Terzo settore e, in questo particolare caso, con Fondazione Progetto Arca, in collaborazione con il soggetto capofila per le attività di accoglienza notturne, Fondazione Fratelli di San Francesco, e con il capofila per le attività diurne, Fondazione Caritas Ambrosiana.
“Entrando nello storico centro di via Aldini oggi rinnovato sia nell’estetica che nella pluralità dei servizi proposti, siamo orgogliosi di poter continuare a far parte del team che ridarà una nuova vita a questo progetto di accoglienza così articolato – commenta Costantina Regazzo, direttrice relazioni esterne di Progetto Arca –. Osserviamo infatti nel nostro lavoro quotidiano come i bisogni delle persone fragili siano sempre più complessi, tanto che nessuna organizzazione, da sola, può pensare di dare risposte esaustive. Per questo crediamo nel valore della coprogettazione e del lavoro di rete: mettere insieme competenze, esperienze e punti di vista diversi significa ampliare la capacità di leggere la realtà e costruire soluzioni nuove”.
Alla parte residenziale si affiancherà, infine, un centro multifunzionale che proporrà sia servizi e attività dedicate alle persone senza dimora e in condizioni di povertà – guardaroba, deposito bagagli, servizio lavanderia e sportello di ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi della città, laboratori – che opportunità aperte al quartiere, costruite con i diversi attori del territorio, di natura culturale, aggregativa e di socializzazione, che possano consentire un processo di inclusione fondato sulla valorizzazione delle risorse, i bisogni e le potenzialità di tutte le persone coinvolte.
Comune di Milano
