Le atmosfere parigine degli anni venti approdano all’Ecoteatro

Uno spettacolo di circo contemporaneo e teatro fisico che ricrea sul palcoscenico l’eleganza senza tempo dei bistrot parigini degli Anni Venti. Ritmi jazz, swing e charleston fanno da colonna sonora a un cast di performer acrobati ed equilibristi diplomati nelle più prestigiose accademie europee. Un’esperienza immersiva, poetica e adatta a tutte le età, che si conclude con un momento di grande emozione: la recita della celebre “Preghiera del Clown” di Totò, un toccante omaggio alla sensibilità e al valore umano dell’arte teatrale.
Gli ospiti sono invitati a partecipare in stile anni ’20; è sufficiente anche un semplice accessorio a tema per tuffarsi nell’atmosfera dell’epoca.
Prossimo appuntamento giovedì 5 novembre, alle ore 21:00 Nosferatu – Cineconcerto, con la proiezione del celebre film muto del 1922 accompagnato da sonorizzazione dal vivo. (biglietti a partire da 15 euro).
Informazioni
EcoTeatro Via Fezzan, 11 – Milano (Municipio 6) www.ecoteatro.com
Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@ecoteatro.org info@musesolidali.it
tel. 02 82773651
Nel dettaglio Petit Cabaret 1924:
Petit Cabaret 1924 porta a teatro l’atmosfera elegante e senza tempo del proprio chapiteau, trasformando il palcoscenico in un luogo di incontro, meraviglia e condivisione. Più che uno spettacolo di circo contemporaneo, è un’esperienza immersiva che richiama il fascino dei bistrot parigini degli anni Venti, dove musica, poesia e virtuosismo si fondono in un’unica narrazione.
Prima ancora che lo spettacolo inizi, il pubblico viene accolto dagli artisti, che instaurano fin da subito un rapporto diretto e autentico con gli spettatori. Le note di jazz, swing e charleston accompagnano l’ingresso in sala, preparando il pubblico a vivere un’esperienza fuori dall’ordinario, in cui ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera raffinata, intima e coinvolgente.
In scena si alternano interpreti diplomati presso alcune delle più prestigiose accademie europee di circo e danza contemporanea. Acrobatica, giocoleria, equilibrismo, danza e teatro fisico dialogano tra loro in uno spettacolo, capace di emozionare spettatori di ogni età e provenienza. Il linguaggio del corpo diventa universale, dando vita a immagini di grande impatto visivo che alternano leggerezza, ironia, stupore e intensa poesia.
Petit Cabaret 1924 propone un circo contemporaneo in cui la tecnica non è mai fine a sé stessa, ma diventa strumento per raccontare emozioni, evocare ricordi e creare una relazione sincera con il pubblico. Ogni numero contribuisce a costruire un percorso emozionale che oscilla tra il sorriso e la commozione, mantenendo sempre viva quella dimensione di prossimità che caratterizza il progetto fin dalle sue origini.
Il finale raccoglie tutti gli artisti sulla scena per la recita della celebre “Preghiera del Clown” di Totò, omaggio a uno dei più grandi maestri dello spettacolo italiano e simbolo del valore umano dell’arte. Un momento intenso che conclude la serata con un invito a guardare il mondo con maggiore sensibilità, leggerezza e umanità.
Per l’occasione, la parola d’ordine è: Anni ’20!
L’invito è per tutti: venire vestiti in stile anni Venti! Non è necessario indossare un costume completo: basta anche un piccolo accessorio per entrare nell’atmosfera e condividerla con tutti.
Ecco qualche idea:
• Una piuma tra i capelli
• Una collana di perle
• Un ventaglio
• Un cappellino o un berretto
• Bretelle o papillon…
Lasciare spazio alla fantasia e sbizzarrirsi con il look vintage! L’obiettivo è trasformare la giornata in una piccola festa anni Venti, da vivere insieme tra spettacolo, sorrisi e divertimento.
Prossimo appuntamento:
Giovedì 5 novembre, alle ore 21:00 Nosferatu – Cineconcerto, con la proiezione del celebre film muto del 1922 accompagnato da sonorizzazione dal vivo.
Nel dettaglio
Giovedì 5 novembre, alle ore 21:00 Nosferatu – Cineconcerto, con la proiezione del celebre film muto del 1922 accompagnato da sonorizzazione dal vivo.
Capostipite di una lunghissima serie di film incentrati sulla figura del vampiro, capolavoro del cinema horror ed espressionista, Nosferatu fu da subito circondato da vicende tormentate e misteriose, come la condanna per violazione dei diritti di autore che costrinse il regista Friedrich Wilhelm Murnau a distruggere tutte le copie del film (solo una copia fu clandestinamente salvata dallo stesso Murnau) o le voci circolanti all’epoca che l’attore protagonista fosse un vero vampiro.
I Sincopatici, nati dall’esperienza della compositrice e pianista Francesca Badalini che dal 1999 collabora con la Cineteca Italiana improvvisando, componendo ed eseguendo dal vivo musiche per film muti in tutta Europa, si dedicano principalmente alla riscoperta dei capolavori del cinema muto con accompagnamento musicale dal vivo e più in generale a progetti che vertono sul rapporto tra musica e immagini. Il gruppo propone una forma di spettacolo fortemente emozionale ed intenso, il Cineconcerto, in cui alla potenza evocativa delle immagini di capolavori del cinema muto si unisce la forte suggestione creata dalla musica che spazia tra l’improvvisazione a 360 gradi, il rock, la musica elettronica e la musica classica.
La stagione – Ri.COMinciamo
“Ri.COMinciamo” è un invito a ricominciare insieme, a immaginare nuovi percorsi, a condividere idee ed esperienze e a continuare a costruire, spettacolo dopo spettacolo, un futuro più sostenibile e inclusivo: con questo spirito EcoTeatro alza il sipario sulla nuova programmazione per la stagione 2026/27, proponendosi come un polo culturale dinamico, sostenibile e visceralmente radicato nel territorio milanese. Sotto la direzione di Andrea Gottfried, lo storico teatro si trasforma in un vero e proprio ecosistema creativo in cui le arti si intrecciano: la prosa d’autore incontra il ritmo travolgente della danza, le sonorità della musica dal vivo, la comicità contemporanea e l’incanto del circo contemporaneo. Un viaggio lungo un anno che fonde con disinvoltura la memoria dei classici, la ricerca contemporanea e le urgenze sociali dell’oggi.
Dichiarazione del Direttore Artistico, Andrea Gottfried
“La programmazione 2026/27 è pensata come un ponte tra tradizione e innovazione, che mette in connessione il teatro e il suo quartiere. Vogliamo offrire uno spazio in cui le compagnie e i giovani talenti milanesi trovino una casa. Con la nascita della nostra scuola di teatro e con una stagione scuole più ricca che mai, EcoTeatro continua il suo impegno per rendere la cultura accessibile, sostenibile e viva nel cuore del territorio. Per questo abbiamo stabilito una nuova politica dei prezzi, con un costo medio del biglietto che non superi i 20 euro: la qualità artistica non deve mai essere un privilegio, ma un diritto alla portata di tutto il nostro pubblico.”


