“Siamo noi, donne” in scena al Cinema Teatro Cristallo
Dai testi di Franca Rame, Franca Valeri e Lella Costa una lettura spettacolo per raccontare le donne con ironia e amore.
L’universo femminile è ampio e variegato. Sono milioni le sfumature e le personalità che si possono cogliere nelle parole e nei gesti delle donne, al di là di stereotipi e credenze. E, se guardate con ironia, diventano un arcobaleno di colori.
Il reading musicale “Siamo noi, donne”, in scena mercoledì 11 marzo alle 14.30 presso il cinema-teatro Cristallo di Cesano Boscone (via Mons. Pogliani 7/A), vuole dare voce a questo universo e a tanti episodi: i racconti con le amiche, le disavventure con gli uomini, quei momenti terribili di fronte allo specchio quando ci si vede orribili e poi, ridendo, di nuovo belle.
Uno sguardo ironico e pieno d’amore a cura di Evarossella Biolo e Carlo Colombo. I testi sono di Lella Costa, accostati ad alcuni frammenti di Franca Rame e Franca Valeri. Artiste che hanno saputo rappresentare la donna in tutte le sue meravigliose sfaccettature.
Evarossella Biolo
Laureata in Scienze dell’Educazione, ha studiato il lavoro d’attore con Giuseppe Emiliani, Eugenio Allegri, Carlos M. Alsina, Laura Curino, Roberto Anglisani, Cristina Pezzoli, Enrico Bonavera.
Ha approfondito la poetica del clown con gli insegnanti della scuola lecoquiana: Giovanni Fusetti, Paola Coletto, Ted Kaijser, Norman Tailor, André Casaca. Ha approfondito racconto, ricerca e scrittura teatrale con Ascanio Celestini e Giuliana Musso.
Fondatrice della compagnia Manonuda Teatro, con Alberto Cacopardi, ha collaborato con il Centro di Produzione Teatrale La Piccionaia, con il Teatro C’art, con Barabao Teatro. Nel 2014 ha fondato Matàz Teatro. Lo spettacolo Corpo in affitto, di cui è protagonista, è stato finalista del Premio Off del Teatro Stabile del Veneto.
Carlo Colombo
Si avvicina al pianoforte all’età di quattordici anni iniziando lo studio della musica classica. Verso la fine degli anni 80 si cimenta dal vivo come tastierista con alcune formazioni rock tra cui l’H.S.H., con la quale vince il primo premio al festival del video indipendente di Monza.
Per un anno è pianista del duo cabaret “Cafè Sconcerto” che lo porta in giro per l’Italia in svariati spettacoli. Parallelamente al rock sperimentale e al cabaret, Colombo si avvicina al jazz: studia con musicisti di livello mondiale quali Harold Danko, Mark Egan, Vic Juris, Maurizio Caldura, Ares Tavolazzi, Bruno Cesselli ed altri.
Alla fine degli anni Novanta inizia la carriera di autore e vince nel 2003 il premio Gondola d’argento. Oltre a svariati progetti teatrali che lo vedono protagonista, collabora come pianista e compositore in diverse formazioni che spaziano dallo swing alla musica elettronica, dal pop al jazz.


