Consumi digitali, oltre 62 miliardi di acquisti online nel 2025: cresce il ricorso ai comparatori

Gli italiani che comprano online sono 35,2 milioni e nel 2025 la loro spesa complessiva supererà i 62 miliardi di euro, tra prodotti e servizi. Le stime arrivano dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm, che descrive un canale ormai maturo: più di un acquisto al dettaglio su dieci passa dalla rete e le imprese italiane con un sito di vendita online hanno raggiunto quota 91mila.
La stessa confidenza con gli strumenti digitali si vede sul fronte del risparmio. Il collocamento del primo BTP Italia Sì si è chiuso a giugno con quasi 9 miliardi di euro raccolti e oltre 281mila contratti: molti sottoscrittori hanno acquistato il titolo direttamente dall’home banking, dopo aver letto in autonomia tasso minimo garantito e condizioni.
L’evoluzione delle abitudini di acquisto non riguarda quindi soltanto i prodotti tradizionalmente associati all’eCommerce. Sempre più spesso smartphone e computer vengono utilizzati per raccogliere informazioni, verificare condizioni, leggere recensioni e mettere a confronto alternative prima di prendere una decisione. Il prezzo resta un elemento centrale, ma non è più l’unico criterio: tempi di consegna, modalità di pagamento, assistenza, garanzie e condizioni di recesso possono incidere in maniera significativa sulla scelta finale.
Dalla bolletta alla polizza, la scelta passa dal confronto
Con la fine del mercato tutelato dell’energia elettrica, milioni di famiglie hanno dovuto scegliere un fornitore sul mercato libero e in molti casi il primo passaggio è stato un comparatore. Lo stesso vale per le polizze auto, dove i preventivi si raccolgono online in pochi minuti.
Il meccanismo di questi strumenti è sempre uguale: riportare offerte costruite in modo diverso su una griglia di criteri uniformi, dal prezzo alle condizioni contrattuali, in modo che il paragone regga. Nei servizi, che l’Osservatorio valuta 22,3 miliardi con una crescita del 9%, il canale digitale è ormai la via principale: biglietti e viaggi si comprano quasi soltanto in rete.
I numeri dell’Osservatorio milanese confermano che l’abitudine è radicata: la crescita del 2025, stimata al 6% sul prodotto, è trainata da Food&Grocery e Beauty&Pharma, comparti dove il paragone tra insegne e prezzi fa parte della spesa di tutti i giorni.
Il confronto online permette inoltre di ridurre il tempo necessario per orientarsi tra un numero crescente di proposte. In passato il consumatore doveva spesso visitare più negozi, telefonare agli operatori o consultare documentazione separata; oggi una parte consistente di queste operazioni può essere svolta da un’unica schermata. Il vantaggio è particolarmente evidente quando le differenze tra le offerte non riguardano soltanto il costo iniziale, ma anche servizi inclusi, franchigie, vincoli contrattuali o modalità di rinnovo.
La maggiore disponibilità di informazioni, tuttavia, rende importante anche la capacità di interpretare correttamente i risultati. Un’offerta apparentemente più economica non è necessariamente quella più conveniente se prevede condizioni meno favorevoli o costi aggiuntivi. Per questo i comparatori vengono sempre più utilizzati come strumento di orientamento, da affiancare alla lettura delle condizioni definitive proposte dal fornitore.
Il confronto arriva anche al gioco con licenza ADM
Il principio vale pure per l’intrattenimento regolamentato. Tra i casinò online autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli i cataloghi vanno da poche centinaia a oltre 4.500 giochi, con fornitori di software che variano da 5 a 60 per singolo sito. I numeri arrivano dal confronto tra i principali casinò autorizzati, come approfondisce Sara Provasi di Sitiscommesse, aggiornato su licenze e condizioni di ogni operatore.
Un altro parametro seguito da chi confronta è il ritorno al giocatore, la percentuale delle puntate che nel lungo periodo torna in vincite: un dato pubblico, dichiarato gioco per gioco, che aiuta a valutare le offerte al di là del catalogo.
Anche in questo ambito il confronto può riguardare elementi differenti, dalle caratteristiche dei giochi alla varietà dei fornitori, passando per le condizioni applicate agli utenti. La presenza di una licenza ADM rappresenta inoltre un requisito essenziale per distinguere gli operatori autorizzati da quelli che non rientrano nel sistema regolamentato italiano. Per il consumatore, verificare questi aspetti prima di registrarsi è quindi parte integrante della scelta.
La diffusione degli strumenti digitali ha trasformato così il confronto in una fase sempre più abituale del percorso d’acquisto. Che si tratti di una polizza, di una fornitura domestica, di un viaggio o di un servizio online, la possibilità di raccogliere rapidamente informazioni ha aumentato il peso della ricerca preliminare e della valutazione delle alternative.
Nel complesso, la crescita dell’eCommerce non coincide quindi soltanto con un aumento delle transazioni effettuate attraverso internet. Cambia anche il modo in cui gli utenti arrivano alla decisione: prima dell’acquisto cresce il tempo dedicato alla ricerca, alla verifica delle condizioni e alla comparazione delle proposte. Un comportamento che interessa sia i beni di consumo sia categorie di servizi nelle quali, fino a pochi anni fa, il rapporto diretto con il punto vendita o con l’operatore rappresentava il principale canale di scelta.


